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Rito dell’espresso italiano: se gli Stati Uniti lanciano 4 nuovi bolli con i canonici vocaboli «nostri»

Sono 4 e costano 55 centesimi di dollaro. Il precedente riconoscimento del rito italiano da parte delle Poste svedesi nel 2006

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I francobolli Usa sull'espresso, il cappuccino e il caffè latte

ROMA – Mentre è in stallo l’assegnazione al Rito del caffè espresso italiano tradizionale di un posto verso la candidatura per l’Unesco, dagli Stati Uniti rimbalza una notizia clamorosa. Sì, perché oltre oceano il caffè si chiama proprio espresso, in italiano. Idem il cappuccino e il caffè latte. Succede sui francobolli delle Poste federali. Ma è l’indice di come la pensano negli Stati Uniti. Per lo meno i vertici delle Poste di quel Paese. Che non sono però di sicuro isolati.

Dunque è ufficiale, sancito dalle Poste Federali Usa. È il suo consumo nelle diverse versioni. Lo sostengono dagli Stati Uniti, che sull’argomento hanno emesso quattro francobolli.

Logo rito comunità espresso
Il logo del rito del caffè espresso

Ricordiamo che lo stesso era già accaduto su francobolli svedesi del 2006, come riferiamo sotto, sempre grazie al sito vaccarinews.it specializzato in filatelia.

Caffelatte, espresso, mocaccino, cappuccino: sono i soggetti della serie emessa dagli Stati Uniti il 9 aprile, una serie dedicata alla popolarissima bevanda analizzata in quattro sue varianti. Molto simile a quanto fatto dalla Svezia il 29 marzo 2006.

L’attuale proposta, dovuta a Terry Allen e Greg Breeding, è costituita da altrettanti “Forever”, ognuno dei quali dal valore di 0,55 dollari. Sono contenuti in un libretto da venti.

Va notato lo stile grafico, tratto dai manifesti pubblicitari di un secolo fa. Sfugge il motivo, perché la situazione che ha dato il via al tributo è attuale. Il consumo negli Usa risulta infatti ai massimi storici. Con la crescente popolarità delle botteghe artigianali, la ricerca approfondita sulla lavorazione nonché il continuo rinnovamento nei macchinari per realizzare la tazza perfetta, il caffè “è migliore di quanto non sia mai stato”. La maggior parte degli abitanti si affida a un barista specializzato, ma anche gli apparecchi domestici stanno crescendo in popolarità. Che faccia parte della routine con cui iniziare la giornata o una scusa per incontrarsi al bancone, gustare tali prodotti è sempre più di moda.

E la Svezia nel 2006…

I francobolli svedesi
I francobolli svedesi

Caffè latte, espresso, cappuccino, caffè freddo, macchiato o… cortado? No, non è l’ultima moda in fatto di bevande calde, ma il listino delle disponibilità che compare sulla serie svedese dedicata al caffè uscita nel 2006.

Anche dalla Svezia una spinta al Rito italiano dell’espresso

Quattro i francobolli per lettera destinati a rendere omaggio ad un’abitudine che, anche nel Paese nordico, si avvicina sempre più al rito italiano.

“Prendere una tazza di caffè –confermavano da Stoccolma già nel 2006 – è concedersi un momento molto gradevole. Se ne approfitta forse per scrivere una cartolina o una lettera, mentre la gente sfila davanti. Oppure si consacra del tempo e si sceglie un angolo per una di quelle conversazioni importanti che sono possibili soltanto a quattro occhi”.

Resta comunque il… mistero di quel “cortado”, in un elenco che per il resto appare tutto nella lingua di Dante.

“Vaccari news” ha contattato l’Amministrazione nordica. “In Svezia –precisa Thérèse Bergling del servizio filatelico- la moderna cultura del caffè trae la sua prima e principale origine da quella italiana; contiamo però influenze provenienti pure da altre tradizioni. «Cortado» è il nome spagnolo di «espresso» ma di norma consiste in una uguale quantità di espresso e latte caldo, l’equivalente dell’italiano «macchiato». Il francobollo rappresenta un menù con differenti alternative per ordinare caffè; non c’è stata l’intenzione di mostrare solo le scelte italiane… Non c’è stato, insomma, un errore”.