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Napoli: multato il caffè Gambrinus per non avere differenziato i rifiuti

Gambrinus
L'esterno del caffè Gambrinus di Napoli (da Wikipedia)

NAPOLI – C’è anche il Caffè Gambrinus, tra i sei locali del centro di Napoli multati per smaltimento non corretto dei rifiuti. Nel mirino della polizia municipale, che sta attuando controlli a tappeto in tutta la città, è finito pure “Il bar del professore”, il cui amministratore Raffaele Ferrieri annuncia sin d’ora il ricorso contro la sanzione.

Ricorso che molto probabilmente il Gambrinus non presenterà. “Non credo. Aspetto di parlare con il nostro avvocato che, però, è fuori Napoli” ha dichiarato a Repubblica Antonio Sergio, comproprietario dello storico locale partenopeo assieme al fratello Arturo. Che non lesina però le critiche sul comportamento, a suo modo di vedere, oltremodo fiscale mostrato dai poliziotti.

“Siamo stati multati perché ci chiamiamo Gambrinus. Puniti perché siamo un nome” ha dichiarato Sergio, fornendo la sua versione dei fatti.

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“Si sono presentati alle 17 di sera nella pieno della bagarre, con il locale affollato di gente” spiega “e sono andati a vedere che in un contenitore c’erano un tovagliolo e una bandierina di quelle che mettiamo sugli stuzzicadenti per le olive”.

Rifiuti – certo – non smaltiti in modo conforme. Ma nel retrobottega, aggiunge Sergio, c’è “un addetto provvede alla seconda selezione. In un bar dove l’80 per cento degli avventori è un turista è difficile tenere tutto sotto controllo”.

“La maggior parte dei nostri clienti è straniera: non si può tenere tutto sotto controllo nelle ore di punta. Capisco che la legge non ammette ignoranza, ma in questo caso ci sarebbe voluto un po’ di buon senso da parte della polizia municipale”.

Sergio pagherà dunque la multa, ma contesta l’accanimento usato nei confronti del suo locale. Specie a fronte dei controlli scarsi sui take away.

“Da noi arriva ogni giorno gente che ha acquistato pizzette, fritture o gelati in altri posti ma prende tovaglioli e bicchieri d’acqua da noi. Parliamo di persone che mangiano in strada, anche al centro di piazza del Plebiscito o davanti al San Carlo, e lasciano gli avanzi a terra. E chi viene multato? Noi, perché siamo il Gambrinus” conclude Sergio.