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A Napoli, riaprono solo i piccoli bar, chiusi quasi tutti quelli storici

L'ordinanza della Regione Campania emanata rinvia a giovedì 21 maggio la possibilità del servizio ai tavoli nei bar limitando per il momento le consumazioni al solo banco. Questo ha determinato scelte diverse tra i commercianti

Gambrinus napoli
L'esterno del caffè Gambrinus di Napoli (da Wikipedia)

NAPOLI – Così come a Venezia, anche nel capoluogo partenopeo la Fase 2 fa fatica a ingranare: il freno delle disposizioni regionali favorisce infatti la riapertura dei bar più piccoli, per via del limite del servizio al banco e non al tavolo. Una soluzione poco apprezzata dai caffè storici che hanno segnato il passato di Napoli. Gambrinus e Caffetteria stanno fermi allo start, in attesa di poter riprendere le attività da giovedì 21 maggio. Leggiamo la notizia da ansa.it.

Napoli: torna il rito della “tazzulella e cafe'”

Quello celebrato da Pino Daniele come toccasana per dimenticare i guai e cominciare bene la giornata, ma non per tutti i bar della città. L’ordinanza della Regione Campania emanata rinvia a giovedì 21 maggio la possibilità del servizio ai tavoli nei bar limitando per il momento le consumazioni al solo banco. Questo ha determinato scelte diverse tra i commercianti.

Aperti i piccoli bar, chiusi quasi tutti quelli di maggior tradizione che hanno nel servizio ai tavoli il loro punto di forza

Dallo storico Gambrinus in piazza del Plebiscito alla Caffetteria di piazza dei Martiri, passando per il Gran Bar Riviera. Tra i bar più noti c’è tuttavia chi ha fatto scelte diverse: hanno scelto di riaprire comunque, anche senza tavolini, Ciro a Mergellina e il Miramare di via Petrarca.