sabato 25 Giugno 2022

Caffè Morettino presente al Sicilia En Primeur 2018: vino e caffè a pari passo

"Il mondo del caffè ha tantissimi aspetti in comune con il mondo del vino - spiega Arturo Morettino. - così come nel vino, anche nel caffè il terroir di provenienza e le varietà botaniche determinano i profumi, il gusto, il corpo e il retrogusto di ogni singola origine"

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MILANO – Il Coffee Lab Morettino si allarga sul settore del vino, in occasione del Sicilia En Primeur 2018, la manifestazione di Assovini Sicilia che si è svolto il 6 e 7 maggio al Museo Riso di Palermo.

Morettino apre ai nuovi stili di consumo del caffè

Sono state abbinate miscele di caffè provenienti da più origini geografiche e caffè monorigine in purezza. Poi modalità di estrazione classiche, come l’espresso e la moka, a quelle internazionali come il filter coffee.

Obiettivo di Morettino è quello di diffondere la cultura del caffè

Come il mondo del vino ha fatto negli ultimi decenni, creando una consapevolezza nel consumo. Una mission che la torrefazione palermitana da anni porta avanti attraverso la Scuola del caffè Morettino e il Museo del caffè.

Il progetto Coffee Lab si presenta così ai produttori di vino delle aziende associate ad Assovini Sicilia. Con un’offerta dedicata alle cantine e ai wine resort in Sicilia.

La filosofia della lentezza

Il rito del caffè come momento di convivialità e cultura, un valore tipicamente siciliano da riscoprire e di grande attrattiva per i turisti ospiti delle cantine dell’Isola.

Un vero e proprio percorso sensoriale dal terroir di origine della pianta alla tazzina, declinato in modi diversi. “Il mondo del caffè ha tantissimi aspetti in comune con il mondo del vino – spiega Arturo Morettino. – così come nel vino, anche nel caffè il terroir di provenienza e le varietà botaniche determinano i profumi, il gusto, il corpo e il retrogusto di ogni singola origine.

Anche il processo di produzione del caffè, che Morettino porta avanti in modo artigianale da quasi cento anni, ha parecchie analogie con il lavoro dei vignaioli.

La scelta manuale delle drupe, con una selezione delle sole bacche mature e sane che avviene direttamente in piantagione. Oppure il processo fermentativo, la torrefazione, con una tostatura lenta ed artigianale. Tutto ciò che permette lo sviluppo degli aromi terziari, come l’affinamento fa sui vini”.

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