mercoledì 18 Maggio 2022

Mercati: il rischio gelate in Brasile fa volare l’Ice Arabica

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MILANO – Il meteo brasiliano, con l’arrivo imminente di un fronte freddo, torna prepotentemente alla ribalta dei mercati eclissando tutte le altre variabili e portando rialzi senza precedenti da anni sulla borsa di New York. Il contratto per scadenza luglio dell’Ice Arabica ha guadagnato ieri, mercoledì 11 maggio, 1.610 punti (+7,9%) volando a 219,90 centesimi.

Un potentissimo rimbalzo speculativo dalla seduta di martedì, quando erano stati toccati i minimi degli ultimi 6 mesi.

In ripresa anche la borsa londinese. L’Ice Robusta (contratto per scadenza luglio), che era scivolato martedì in prossimità della soglia psicologica dei 2 mila dollari, si è rivalutato, a sua volta, del 3,5% risalendo a 2.078 dollari.

A determinare l’esplosione dei prezzi sui mercati hanno contribuito vari fattori

Innanzitutto, le sottostanti motivazioni di ordine tecnico. Gli analisti sostengono che il mercato erano ipervenduto, dopo i ribassi superiori al 10% subiti durante il mese di aprile. Un parziale riequilibrio era dunque prevedibile.

Ma la scintilla che ha dato il fuoco alle polveri è giunta dai modelli meteorologici relativi al Brasile. In particolare, da un report del Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration).

L’agenzia statunitense riferisce infatti di una massa di aria fredda in arrivo, che potrebbe portare gelate notturne anche nelle aree del caffè durante il week-end. Sono previste temperature al di sotto delle medie stagionali sino al 19 maggio.

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