lunedì 28 Novembre 2022

Mercati del caffè: prezzi degli arabica in ripresa all’inizio della settimana

All’origine dell’inversione di trend dell’Ice Arabica, l’azione dei fondi che hanno deciso di andare a ricoprire parte delle loro posizioni short. A iniettare ulteriore carburante speculativo nei mercati, il nuovo report semestrale di Usda sulla Colombia. Buone nuove invece sul fronte delle scorte certificate, ora nettamente al di sopra della soglia del mezzo milione di sacchi

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MILANO – Forte rimbalzo in questo inizio settimana sui mercati del caffè. A New York, la scadenza marzo ha guadagnato il 6,2% in due sedute risalendo ieri, martedì 22 novembre, al valore di 164,70 centesimi. Da questa parte dell’oceano, il contratto per scadenza gennaio di Londra si rivaluta di 23 dollari (di cui 22 nella seduta di ieri) chiudendo a 1.834 dollari.

All’origine dell’inversione di trend dell’Ice Arabica, l’azione dei fondi che hanno deciso di andare a ricoprire parte delle loro posizioni short, anche alla luce dei nuovissimi report giunti dal Brasile, che sembrano delineare prospettive meno rosee per quanto riguarda il prossimo raccolto.

Dal più recente Cot Report relativo a New York – aggiornato a martedì 15 novembre – emerge che i fondi hanno aumentato la loro esposizione risultando net short per 18.786 contratti. Ê il massimo degli ultimi 2 anni.

Picco biennale anche all’Ice Robusta, dove le posizioni net short dei fondi sono salite a 28.541 contratti.

A iniettare ulteriore carburante speculativo nei mercati, il nuovo report semestrale di Usda sulla Colombia (vedi oltre), che ha significativamente tagliato le cifre contenute nella circolare ufficiale sui mercati del giugno scorso.

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