mercoledì 21 Febbraio 2024

Macchine per il caffè professionali: la produzione guidata dall’innovazione sostenibile

Enrico Bracesco, direttore generale di Cimbali Group: "Continua anche l’impegno nella riduzione di materie prime vergini e sprechi di risorse, aumentando l’utilizzo di materiali riciclati"

Da leggere

Continua l’impegno delle aziende nella riduzione di materie prime vergini e sprechi di risorse, aumentando l’utilizzo di materiali riciclati. L’innovazione sostenibile è ormai parte della politica aziendale dei produttori di macchine per caffè, pasticcerie e vending che hanno portato a Host Milano 2023 le proprie novità.

In casa Faema, per esempio, i fondi di caffè consumati in azienda sono stati trasformati in un biopolimero (Rekrill Caffee) per realizzare le griglie porta tazze di Faemina.

Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo di Maria Teresa Manuelli  pubblicato sul quotidiano Il Sole 24 Ore.

L’innovazione all’insegna della sostenibilità: la mission dei produttori di macchine per caffè

MILANO – Attenzione all’ambiente e al cliente, soluzioni responsabili ed ecocompatibili, che guardano all’economia circolare. L’innovazione sostenibile in tutte le sue sfaccettature è da tempo entrata nelle agende dei produttori di macchine per caffè, pasticcerie e vending che hanno portato a Host Milano 2023 le proprie novità.

Quello della produzione di macchine e tecnologia per le cucine e laboratori professionali è un’eccellenza italiana che esportiamo in tutto il mondo e che ci colloca tra i pionieri dell’innovazione. Secondo l’Ufficio Studi Anima-Assofoodtec, il food service equipment Made in Italy ha chiuso il 2022 a 4,56 miliardi di euro (+4,5%). Dati che confermano la centralità del prodotto italiano, che da solo rappresenta ben il 10% di tutto il mercato del food service equipment mondiale.

Future Market Insights stima infatti che quest’anno il valore del mercato globale sfiorerà i 44 miliardi di dollari, per toccare i 76 miliardi nel 2032.

In questo contesto, Evoca Group, leader mondiale nella produzione di macchine da caffè professionali (Necta, Saeco e Gaggia tra i marchi principali) da tempo dimostra il proprio impegno nell’innovazione e nella sostenibilità.

Lo scorso luglio ha pubblicato il suo primo report di sostenibilità. “Rappresenta un importante traguardo – osserva Giusi Bonini, chief sustainability officer di Gruppo Evoca – e sottolinea il nostro impegno verso i principi ambientali, sociali e di governance, con l’obiettivo di orientare un cambiamento all’interno del settore e nella comunità”.

Nel 2022 ha avviato il programma “Design for Environment”, dedicato al prodotto, organizzato per rispondere alle priorità strategiche e alle richieste che emergono dal mercato.

“Consapevoli che si può migliorare solo ciò che si misura – prosegue Bonini –, abbiamo adottato uno strumento di Life Cycle Assessment per valutare l’impatto ambientale dei nostri prodotti, dalle fasi di estrazione delle materie prime fino alla dismissione finale”.

Grazie alle informazioni raccolte Evoca ha così efficientato i materiali utilizzati, cercato alternative alle plastiche a favore di elementi riciclati e più ecocompatibili, incrementato l’efficacia energica delle macchine e dei sistemi di energy saving già presenti.

Per Cimbali Group, storico produttore che opera da più di 100 anni, HostMilano sarà l’occasione per presentare la nuova vision che pone le persone al centro e la sostenibilità quale motore di un modello di business che vede nella collaborazione, nella diversità e nell’inclusione la chiave per la crescita futura.

Non solo, quindi, novità di prodotto, tra cui una nuova macchina firmata LaCimbali che rispecchia l’impegno nella sostenibilità e innovazione, ma anche e soprattutto raccontare un’ampia gamma di servizi studiati per migliorare le performance di tutti gli operatori del settore.

“Continua anche l’impegno nella riduzione di materie prime vergini e sprechi di risorse, aumentando l’utilizzo di materiali riciclati”, specifica Enrico Bracesco, direttore generale di Cimbali Group. Così, in casa Faema, per esempio, i fondi di caffè consumati in azienda sono stati trasformati in un biopolimero (Rekrill Caffee) per realizzare le griglie porta tazze di Faemina.

Per leggere la notizia completa basta cliccare qui

Ultime Notizie