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giovedì 13 Giugno 2024
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Macchie di caffè: ecco come rimuoverle, dai tessuti alle tazzine

Un consiglio generale per le macchie secche, applicabile nei tessuti non colorati, è quello di tamponarle per bene con acqua ossigenata a 10 volumi e, infine, sciacquare con acqua minerale

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MILANO – Le macchie lasciate dal rovesciamento di una buona tazzina d’espresso sono tra le più ostiche da affrontare. Qualche goccia di caffè sui propri abiti può rovinare quello che era nato un perfetto momento di relax. Tuttavia ci sono alcune regole base che tutti possono adottare per smacchiare ogni residuo di caffè dai vari tessuti.

Rimuovere le macchie di caffè dagli abiti

Se le vittime di turno sono abiti e indumenti di lino o cotone è importante agire con velocità, bagnando la macchia con acqua fredda per far sì che non penetri nel tessuto; in seguito è possibile lavarla con acqua tiepida e sapone.

Nel caso in cui non è stato possibile agire di fretta, bisogna tamponare la macchia con un po’ di glicerina. Se si tratta di eliminare una macchia vecchia, bisogna cospargerla con un mix tra acqua e borace, lasciare agire per un quarto d’ora e lavarla normalmente.

Se il caffè è caduto in tessuti di seta o sintetici, il procedimento cambia radicalmente: bisogna sciogliere un tuorlo d’uovo in acqua saponata e applicare il composto sulla macchia ma senza strofinare.

Si versa infine un po’ di alcol e si risciacqua. Per i sintetici, in particolare, è possibile anche tamponare la macchia con una semplice soluzione alcolica e lavarla con acqua e detersivo.

Per i materiali composti in pelle il discorso è diverso: bisogna tamponare la macchia in questione con una soluzione di acido ossalico, una soluzione smacchiante particolarmente potente.

Tuttavia è doveroso notare che l’acido ossalico cancella sia la macchia che la tinta della pelle e quest’ultima dovrà essere ricolorata.

Passiamo ora alla lana. Per cancellare le macchie di caffè si deve mescolare della glicerina con un rosso d’uovo, cospargerne la macchia e lasciare a riposo per 30 minuti e, in seguito, lavare in acqua calda. In alternativa, si può tamponare la macchina con un panno imbevuto con una soluzione di alcol e aceto bianco.

Per le macchie persistenti basterà cospargerle con una soluzione di soda e, dopo trenta minuti, passere un panno o una spugna umida.

Per quanto riguarda il velluto, è necessario agire celermente e tamponare la macchia con acqua minerale. Dopo aver asciugato il liquido in eccesso, si deve rovesciare il tessuto e trattarlo con il ferro a vapore.

L’impermeabile non necessita di particolari accorgimenti. Nel caso in cui la macchia è fresca basterà utilizzare un po’ d’acqua per farla andare via. Se, al contrario, la macchia è di vecchia data un po’ di sapone è sufficiente.

Stesso discorso vale per le pellicce che non è composta da materiali assorbenti. Per rimediare al danno basterà ripulire la macchia con l’acqua.

Un consiglio generale per le macchie secche, applicabile nei tessuti non colorati, è quello di tamponarle per bene con acqua ossigenata a 10 volumi e, infine, sciacquare.

Lavare gli strumenti da cucina

Purtroppo le macchie non si limitano solo ai nostri vestiti. Anche gli strumenti da cucina non vengono risparmiati dal potere macchiante del caffè.

Prendiamo, ad esempio, le ceramiche. In caso di macchie basterà l’applicazione di bicarbonato di sodio per donarle una nuova linfa vitale.

Per la cucina a gas è necessario una spruzzata di acqua saponata per ripulire velocemente le superfici lisce. Per i rompifiamma si utilizza un po’ di aceto caldo per sciogliere qualunque incrostazione.

Nei laminati e i plastici rovinati dalle macchie di caffè sarà necessario strofinare del lievito in polvere un panno umido.

Il discorso si complica quando si parla di marmo. Per rendere di nuovo tutto pulito bisogna mescolare perossido di idrogeno, ammoniaca e cremore di tartaro e aggiungere la farina per formare una pasta omogenea.

Si deve stendere uno strato di pasta sulla macchia e ricoprire tutto con un foglio di plastica. Dopo 10 ore basta togliere la plastica e lasciar asciugare la pasta. Infine basta ripulire il tutto con acqua e detersivo.

Per i pavimenti bisogna passare sopra la macchia un batuffolo di cotone imbevuto d’acqua ossigenata a 12 volumi e risciacquare con cura.

Per donare un nuovo vigore al servizio di tazzine da caffè si deve strofinare con un po’ di sale le parti rese scure dall’espresso o immergerle in una vasca d’acqua in cui è stata messa una pastiglia effervescente per la pulizia della dentiera.

Si passa ora ai tappeti. È necessario agire velocemente e strofinare l’area incriminato con un panno inumidito d’acqua calda e borace.

In alternativa è possibile bagnare la parte con il sifone da seltz. Ma cosa fare se la macchia è ormai vecchia? Bisogna innanzitutto trattarla con una soluzione di glicerina e sciacquarla bene.

Un altro metodo è quello di sfregare la macchia con un panno bianco bagnato con tuorlo d’uovo e risciacquare con acqua. Se tutto ciò si rivela inefficacie basta applicare una soluzione al 50% di acqua e aceto bianco.

Infine, il thermos. Per salvaguardare la durata di questo prezioso alleato in ufficio e nei viaggi, basta sciacquare l’interno con una soluzione d’acqua calda e lievito in polvere prima di riempirlo con il caffè.

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