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Luckin: ora la finanziaria del fondatore Zhengyao Lu rischia la liquidazione

Luckin coffee
Un locale di Luckin Coffee

MILANO – Lo scandalo contabile di Luckin Coffee travolge anche le altre attività del presidente e co-fondatore della catena cinese, Charles Zhengyao Lu. Ora arriva pure la grana di Haode, la fiduciaria offshore di famiglia, con sede fiscale nelle Isole Vergini Britanniche, di cui i creditori chiedono la liquidazione. Crédit Suisse ha presentato la relativa istanza a nome del sindacato dei creditori, come rivela una comunicazione ufficiale recante la data di giovedì scorso.

La filiale singaporese dell’istituto elvetico chiede che venga nominata come liquidatore la società di revisione contabile Grant Thornton. Nel sindacato – oltre a Crédit Suisse – nomi del calibro di Goldman Sachs, Morgan Stanley, Barclays e la cinese Haitong International Securities Group, riferisce Reuters citando fonti bene informate.

La prima udienza è prevista per l’8 giugno davanti a una corte dell’isola di Tortola. Nessuna delle parti in causa ha voluto commentare il fatto.

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