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Intervista a Remo Ottolina McDonald’s? Cliente difficile esige qualità totale

MILANO – McDonald’s e McCafè hanno lanciato una promozione che, sin dalla prima volta, ha avuto un grande successo: caffè gratis ogni primo lunedì del mese a cominciare da novembre 2016. Una promozione che premia oltre ai consumatori anche la Torrefazione caffè Ottolina di Milano che si appresta a raddoppiare le forniture che già oggi con 260 tonnellate rappresentano il 35% del totale.

Da notare che, con le sue 39 mila tazzine di caffè al giorno, McDonald’s è la prima catena di caffetteria in Italia. Nonostante questo, il gruppo americano ha intenzione di raddoppiare puntando su una campagna marketing che si chiama i “Caffedì”: caffè gratis ogni primo lunedì del mese, appunto. A cominciare da novembre 2016.

Un bel vantaggio per Caffè Ottolina, storica torrefazione milanese fondata nel 1948 che oggi rifornisce oltre mille bar e ristoranti, soprattutto della Lombardia, e che dal 1991, cioè 25 anni fa, è il fornitore ufficiale di Mc-Donald’s di due miscele.

Un mix 80% Arabica e 20% Robusta pensata per il palato dei consumatori del Centro Sud Italia, l’altra 100% Arabica, meno tostata e dal gusto più morbido, in linea con le preferenze dei bevitori di caffè del Nord Italia.

E se Ottolina è passata da piccola torrefazione locale a media azienda, con un fatturato che si aggira attorno agli 8 milioni di euro, è anche grazie all’accordo con McDonald’s, che l’ha scelta fra una varietà di 750 torrefattori del Bel Paese.

Su questi argomenti abbiamo intervistato il cavalier Remo Ottolina (FOTO in alto al centro e nello schermo), patron della Caffè Ottolina e presidente dell’ALTOGA Associazione Lombarda Torrefattori, Importatori di Caffè e Grossisti Alimentari l’associazione che rappresenta le più importanti aziende di torrefazione della Lombardia e delle regioni limitrofe e qualificate società del comparto alimentare all’ingrosso.

Anche per questa iniziativa Caffedì, McDonald’s ha utilizzato le speciali miscele fornite da caffè Ottolina. Di che cosa si tratta?

Remo Ottolina: “Sono miscele ormai consolidate già collaudate nell’arco degli anni. Si tratta di un’arabica 100% e di una con arabica e robusta. In entrambi i casi si tratta di miscele certificate Rainforest, preparate con caffè che provengono dal Centro America. Le abbiamo così perché particolarmente adatte al gusto italiano. Ricordo che il 100% Arabica ha una tostatura un più morbida con il risultato in tazza di un caffè molto dolce. Questo prodotto va nel Nord Italia. Poi abbiamo preparato una miscela tostata più intesnsa per il pubblico del Centro Sud Italia. Questi mix si sono rivelati molto importanti per affermare le nostre qualità e nel caffè McDonald’s ha progredito nei consumi che crescono con incrementi annui a due cifre”.

Caffè di origine Centro America quindi costoso: di chi è stata la scelta?
“Una scelta mia, frutto di 40 anni di esperienza, scoperti nei vari viaggi fatti all’estero sulle piantagioni e quindi sono origini, prodotti consolidati, collaudati. Preferisco così rispetto a caffè nuovi che sento nel nostro mondo. Si tratta di miscele controllate da me, certificate da Enti esterni”.

Da quanti anni Caffè Ottolina fornisce McDonald’s in esclusiva?
“Si tratta di un rapporto ultraventennale. Quando McDonald’s aprì il primo store ebbi l’occasione di conoscere il presidente d’allora Mario Resca, un fautore dei prodotti italiani e soprattutto dei fornitori italiani. Ed il rapporto è sempre continuato così con i presidenti successivi che hanno creduto nel progetto. Per noi è un orgoglio abbinare il marchio McDonald’s con Caffè Ottolina”.

McDonald’s è un cliente molto esigente?
“E’ un cliente non esigente, di più. Abbiamo controlli aziendali di qualità una volta l’anno. Non soltanto da parte di McDonald’s. Abbiamo anche controlli di Rainforest che esce a vedere quanto e quale caffè forniamo a McDonald’s e quale miscele diamo e se hanno la tracciabilità richiesta dai protocolli. Questo per escludere nel modo più assoluto l’impiego di caffè differenti da quelli previsti al momento dell’acquisto. Il risultato di questa correttezza nel fornire prodotti corretti e all’altezza sono gli altre 20 anni di collaborazione tra noi è McDonald’s. Inoltre siamo certificati 9001, quest’anno avremo altre certificazioni Iso che segue mio figlio Fabio”.

La fornitura a McDonald’s influenza il resto dei prodotti?
“Preferiamo non vincolarci a forniture per un solo cliente o monomarca. La stessa McDonald’s, pur importante, pesa per il 35% sul nostro totale. Il resto noi lo spalmiamo sui bar che seguiamo in Lombardia e dei quali si occupa mio figlio Stefano, amministratore delegato per questa distribuzione. Ma non ci fermiamo neppure qui perché da diversi anni abbiamo iniziato la distribuzione nelle caffetterie nel resto del mondo. Soprattutto in Asia. Lì abbiamo 5 store in Cina e un progetto molto importante che si sta sviluppando a Singapore”.

Da McDonald’s in Italia alle caffetterie all’estero, iniziativa imprenditoriale di cui si parla poco.

“Ne parlo poco perché sono delle catene che hanno iniziato a lavorare dopo che abbiamo individuato i partner giusti. Noi in Cina collaboriamo con una grande società e l’accordo sta andando molto bene. Ne abbiamo individuata un’ altra altrettanto importante per Singapore con la quale stiamo trattando. Poi ci sono gli Ottolina Caffè in giro per il mondo. Per esempio in Germania dove giovedì ci sarà a Würzburg l’inaugurazione di un nuovo store, il primo in questa città”.