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L’idea: bustine di zucchero più piccole e con meno grammi per tagliare gli sprechi al bar

Buona parte dello zucchero delle bustine tradizionali va spesso sprecata
Buona parte dello zucchero delle bustine tradizionali va spesso sprecata

MILANO – Bustine di zucchero più piccole per evitare gli sprechi contribuendo, nel contempo, a una causa giusta. È la piccola rivoluzione alimentare possibile che parte da Saluzzo (Cuneo), per iniziativa della locale sezione del Rotary e del suo presidente Gianni Benedetto.

L’esperimento, lanciato nella cittadina che diede i natali a Silvio Pellico, è quello di produrre una mini-bustina di formato quadrato (4,5X4,5 centimetri, anziché 6,5X4,5) e con meno grammi di zucchero, senza però precisare quanti in meno: la nuova quantità esatta deve essere studiata a fondo per andare incontro alla maggior parte delle esigenze dei consumatori.

Benedetto, 51 anni, ingegnere elettronico, titolare di Italtras, azienda specializzata nella produzione di trasformatori spiega così la sua idea a Giuliano Balestreri di Business Insider:  “Il caffè al bar è il rito degli italiani, ma quasi tutti usano soltanto una parte di zucchero della bustina. Il resto va perduto”.

CARTE DOZIO
FRANKE

Quanto si potrebbe risparmiare?

Benedetto ha calcolato che se la mini-bustina fosse adottata in tutta Italia si potrebbero risparmiare 3 milioni di chilogrammi di zucchero ogni mese.

Un contributo per sconfiggere la poliomielite

“Sul retro della confezione – aggiunge l’ingegnere – c’è anche un Qr code che rimanda alla campagna di donazioni End Polio Now. Che ha lo scopo di sconfiggere la poliomielite, un’iniziativa del Rotary a livello globale”.

“Puntiamo – spiega ancora Benedetto – a diventare un progetto nazionale del Rotary e, perché no, anche internazionale. All’inizio abbiamo prodotto delle bustine che regalavamo ai bar tramite i soci. Mentre ora, per rendere più capillare la distribuzione, abbiamo cercato sponsor che la effettuino attraverso canali tradizionali.

Il primo è “Caffè Excelsior” di Busca. Ci stanno chiamando da tutta Italia e cerchiamo aziende disposte a diffondere le bustine e la nostra iniziativa”.