mercoledì 22 Settembre 2021

Le Piantagioni Del Caffè rinasce con specialty Pop e dirompenti

Le radici d'avanguardia restano ancora oggi, ma con i piedi piantati in terra. Lo sguardo fisso verso l'obiettivo della qualità. Questo fornirà alle piantagioni e ai clienti di oggi e del domani, strumenti sempre nuovi per rimanere un passo avanti e ben distinti all'interno del mercato

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MILANO – La torrefazione Le Piantagioni Del Caffè ha iniziato un percorso di crescita con l’obiettivo di indirizzare gli operatori verso una conoscenza più approfondita del caffè artigianale di qualità. Su questa strada evolutiva per diventare un’azienda pioneristica, sono stati trasformati immagine e design, insieme a una nuova strategia comunicativa e un ampliamento dell’offerta. Questo lungo processo è giunto al punto di poter esser condiviso: ed è così che si è aperto l’evento online Bloom With Us. Un racconto chiaro e stimolante.

Enrico Meschini, presidente delle Piantagioni Del Caffè apre l’incontro, introducendo i temi di fondo a partire dal passo più importante compiuto dall’organizzazione

Le Piantagioni Del Caffè sono sul mercato da 27 anni: dal 1994 in poi si è conquistata il suo spazio, dando molte soddisfazioni. Enrico Meschini: “Perché per noi il lavoro è importante per ciò che ci concede di essere. Siamo riusciti ad esser riconosciuti come professionisti seri che non devono scendere a compromessi con le loro più profonde convinzioni.

Entico Meschini

La famiglia da 125 anni è nel settore

E l’azienda si è nutrita delle idee originali e ancora attuali di Enrico Meschini: il caffè di piantagione, la necessità di stabilire un contatto profondo tra i produttori ei torrefattori, l’esigenza di utilizzare i prodotti che venivano scelti direttamente nelle farm. Imboccando già una strada che sarebbe stata percorsa da lì a pochi anni anche dal resto del mondo: i caffè speciali. Questa era la visione, forse un po’ la follia, di Enrico Meschini, che ha investito tutto ciò che possedeva ne Le Piantagioni del Caffè.

Le Piantagioni Del Caffè è stata tra i primi a parlare di specialty in Europa

Nonostante mancasse la forza economica per cui si è faticato moltissimo per conquistare il proprio spazio, l’azienda è riuscita a coinvolgere appassionati e operatori, che ancora oggi la seguono.  L’esser primi però porta dei vantaggi: come la possibilità di comunicare delle novità assolute. Per fare questo, Enrico Meschini ha viaggiato molto in diversi Paesi nella fascia intertropicale dai produttori, confrontandosi con piccoli coltivatori, assaggiatori, esportatori e con altri visionari che come lui erano alla ricerca di nuovi caffè e di nuove conoscenze.

In questa fase pionieristica, Le Piantagioni Del Caffè hanno contribuito alla fondazione della Csc (Associazione caffè speciali certificati) e hanno assistito alla nascita della Sca (Specialty coffee association, all’epoca Specilaty coffee association of Europe).

Le radici d’avanguardia restano ancora oggi, ma con i piedi piantati in terra

Lo sguardo fisso verso l’obiettivo della qualità. Questo fornirà alle piantagioni e ai clienti di oggi e del domani, strumenti sempre nuovi per rimanere un passo avanti e ben distinti all’interno del mercato.

La parola a Iacopo Bargoni, amministratore delegato

Iacopo Bargoni

Il suo lavoro inizia nel 2012, quando Meschini era alla ricerca di una persona che lo aiutasse nella gestione de Le Piantagioni Del Caffè. Rapito da questo nuovo approccio, decide così di lavorare con sua moglie, Prunella, che aveva già rinnovato l’energia delle Piantagioni Del Caffè, partendo dal “metodo Meschini”. Nel 2015 hanno concretamente dato nuova vita all’azienda: in un mercato eccezionalmente dinamico com’è quello del settore caffè, l’esser giovani è una carta vincente.

L’obiettivo era quello di esser anticipatori del cambiamento. Ed è per questo che nasce Bloom With Us: raccontare questa nuova fase, con il miglioramento dell’impianto produttivo, la digitalizzazione, la formazione e tanto altro. Restano però i valori fondanti che hanno permesso una crescita di oltre 20% ogni anno di Le Piantagioni Del Caffè e che l’ha portato tra le migliori aziende 2020 nominate da Forbes.

Le Piantagioni Del Caffè: artigiani dotati di mezzi da piccola industria

Animata dalla costanza nel cercare più qualità anche con l’aumento della quantità, senza scendere a compromessi. Dopo 18 mesi di analisi del mercato è stato finalmente possibile proporre un nuovo modo di intendere il caffè di qualità.

Prunella Meschini, amministratore, ricerca e controllo di caffè verde e marketing

Prunella Meschini

Con lei che è laureata in Biologia, il metodo scientifico viene applicato all’azienda. Partendo dalla piantagione, conoscendo direttamente i produttori e infine creando una relazione duratura. Questo ha permesso di trovare caffè speciali, espressioni di luoghi, storie, persone. Questo metodo fondante è stato applicato anche alla tostatura del caffè, che viene torrefatto singolarmente (anche nel caso delle miscele, create successivamente alla tostatura singola). Un lavoro portato avanti tenendo in mente i clienti, le loro esigenze e i luoghi in cui operano.

Massimo Zampedri, responsabile commerciale Italia

Arrivato in questo settore 15 anni fa come gestore di un wine bar. Si è imbattuto ne Le Piantagioni del Caffè durante una Fiera, trovando in questa azienda tutte le risposte alle domande che cercava. Capendo il valore della filiera intera, dalla produzione all’estrazione in tazza. Li ha scelti inizialmente come fornitori, trasmettendone i valori ai clienti al bancone.

Dopo 18 mesi di collaborazione, hanno deciso di lavorare insieme, per cercare di trovare un metodo di lavoro che fosse unico e che mettesse al centro del progetto i sogni e i bisogni dei clienti. Basandosi sullo scambio, la crescita, la fiducia, l’attenzione. Per portare gli specialty coffee a tutti e non solo a una nicchia. Per questo hanno creato una gamma di prodotti non solo per esperti, ma anche per chi si avvicina per la prima volta a questi prodotti. Lo staff si è completato con Paolo Innocenti, responsabile post-vendita, tecnico.

Paolo Innocenti, formatore e responsabile post vendita

Chi aiuta cioè il cliente ad estrarre il meglio dei caffè. Dopo un’esperienza da barista, Paolo conosce i limiti, i desideri e le opportunità dei clienti. Dal 2014 nel Mercato Centrale di Firenze, ha sviluppato un’esperienza anche come gestore, accumulando un bagaglio notevole. Nello stesso tempo la passione del caffè lo ha portato verso la Sca, per cui ora è un trainer autorizzata per i moduli barista e brewing.

Un percorso che lo ha fatto rivolgere a una realtà più piccola, concentrandosi sui caffè speciali. Per questo nel 2018 ha collaborato all’apertura del Ben Caffè, una caffetteria specialty nel cuore di Firenze, servendo i prodotti di Le Piantagioni Del Caffè. Nel 2019, l’offerta: entrare a far parte in pianta stabile dell’azienda. Una delle poche al mondo a dotarsi di assaggiatori per fare assistenza ai clienti. L’idea ora è quella di incrementare questo servizio per crescere insieme attraverso la formazione del cliente e del barista e lo studio di layout dei locali, della qualità.

Estel Gast responsabile commerciale estero

Entrata nel mondo nel 2003, in una torrefazione in Toscana. Dalla Gdo al viaggio nel mondo per portare il marchio nelle fiere. Così ha conosciuto anche Le Piantagioni Del Caffè, che ha rappresentato per la sua carriera un nuovo stimolo, una porta aperta sullo specialty. Così inizia questo lavoro dentro l’azienda, oltre il semplice profitto, verso una comprensione più personale dei produttori e dei clienti (o meglio, partner). Fondamentale ascoltare, imparare, per trasmettere conoscenza della materia. Il 75% del fatturato è composto oggi da clienti esteri.

Le Piantagioni si distinguono da altri torrefattori dalla qualità applicata su tutta la gamma del prodotto: le singole piantagioni sono tracciabili al 100% sino al produttore, valorizzando così il prodotto. Ancora più importante è la miscela, che se paragonata a quello che si trova nei supermercati, non ha concorrenti. Un’altra particolarità che interessa all’estero, è l’aver conservato l’artigianalità nonostante un metodo industriale dal punto di vista produttivo: le tecnologie sono moderne e consentono di esser veloci, sostenibili e flessibili.

Iacopo Bargoni, amministratore delegato: il rinnovamente de Le Piantagioni Del Caffè

Rendere pop i caffè speciali è la missione. Basta ipercomplicazioni, descrittori, informazioni tecniche utile solo alla nicchia. La convinzione è che sia giunto il momento dell’onda della comprensibilità. Il cliente e il barista non hanno lo stesso tempo da dedicare al caffè che hanno gli esperti. Sono bombardati da stimoli e interessi diversi. L’obiettivo è di creare qualità comunicabile in maniera spensierata, e comprensibile in tazza. Al centro c’è il cliente, il barista e le loro esigenze. Tutti devono avere gli strumenti per coinvolgere un numero sempre più ampio di consumatori. Questa è la novità proposta da Le Piantagioni Del Caffè.

La linea dei caffè di singola piantagione

I caffè di piantagione

Provenienti da una singola azienda agricola, dopo anni di scambio e di fiducia. La linea di piantagione vuole portare nelle aziende agricole i consumatori attraverso il racconto delle origini. La descrizione porta un’etichetta frutto di tutto ciò che si è raccolto durante i viaggi. Le informazioni tecniche ci sono ma scritte in maniera semplice. Lo spazio è stato lasciato soprattutto alle emozioni.

Alto Palomar, peruviano, dal 2011 dentro la rete de Le Piantagioni. Biologico, Fairtrade, proveniente da una piantagione in cui l’elemento naturale è preponderante. Per questo nell’etichetta è stata messa una farfalla, a riprendere l’esperienza di questi luoghi.
Dambi Uddo, etiope, naturale, di foresta, di singola piantagione (cosa non molto comune per l’Etiopia che di solito si riferisce alla Regione di provenienza e non dalla singola azienda produttrice). La particolarità è il profilo organolettico fruttato, facile da comprendere anche per i palati dei non addetti a i lavori.

La Cumbre, salvadoregno, naturale, prodotto da Emilio Lopez, alcuni dei suoi caffè hanno vinto la Cup of Excellence. Una collaborazione portata avanti da molto tempo e che ancora oggi dura all’insegna della sperimentazione.

Questi sono ovviamente sono solo alcuni esempi della linea delle singole origini.

La linea dei caffè blend Specialty People

Specialty people blends

Costruiti con gli stessi caffè di singola origine, miscelati dopo la tostatura. Sono un prodotto quotidiano e meno tecnico, per soddisfare le esigenze dei clienti durante le loro pause. Pensate per tutti i palati. E comunicati anche con strategie visivamente intriganti e coinvolgenti, indirizzati ad un target più giovane e diversificato.

Il nome Specialty People blend nasce perché non è più il prodotto ad esser il fulcro, ma i consumatori: gli specialty people

Chi sono? Tutti gli eccentrici, appassionati, interessati ad avere qualcosa in più. Sono i clienti che Le Piantagioni vogliono, non solo gli addetti ai lavori ma chi si vuole appassionare alla qualità. Sono tutti coloro che hanno una sensibilità superiore che vogliono godere di un prodotto più elevato. E per questo vengono messi direttamente sull’etichetta: baristi, consumatori, persone felici, in movimento.

Le etichette nel loro insieme rappresenta il cliente perfetto per l’azienda, che dia vita a una community che porti i prodotti nel mondo. E per rendere lo specialty conviviale, con un progetto di rebranding.

In mostra la miscela 100% Arabica, composta da 5 single origini. Nata per soddisfare il bisogno della pasticceria italiana di qualità. Da questa si estrae un espresso comprensibile che al contempo abbia dei caratteri aromatici molto pronunciati, che spinge a un’esperienza in parte nuova.

L’85/15, una miscela che contiene anche una piccola percentuale di Robusta di piantagione, lavorata con la stessa attenzione e cura di un Arabica. Un caffè dal profilo molto più tradizionale e quindi familiare, dove però le note aromatiche non sono tappate da amarezza e sentori negativi.

Il Filter C: una combinazione di due caffè creata nel 2014 sotto lo stimolo di un cliente. Un prodotto da estrarre in filtro ma facile e comprensibile da qualsiasi consumatore, in grado di accompagnarlo durante il giorno per più tempo.

I colori nell’etichetta

I clienti dei bar vorranno sapere di più sul prodotto rappresentato dal pacco che ora dal nero è passato al bianco. Con un racconto che da didascalico è diventato emozionale. Mettendo da parte le prassi di settore, e intraprendendo una strada nuova e condivisibile.
Sulla stessa linea anche il rinnovamento del logo, che diventa più immediato.

La nuova comunicazione

Un lavoro duro di analisi e consulenza. In un percorso di studio che ha messo in discussione tutto il know how precedente. Questo si declinerà in un piano di comunicazione per rafforzare il marchio e aver un’immagine riconoscibile del brand. Nei prossimi due anni la comunicazione avverrà ovunque dal web alle vetrine dei clienti.
Il merchandising sarà completamente rinnovato dalle tazze per espresso, caffellatte, take away.

I caffè dirompenti: rendere pop i Cup of Excellence

La strategia vuole spingere in avanti anche il prodotto: per rendere pop i Cup of Excellence. Caffè dai punteggi altissimi che non sono più per la nicchia, ma sono per tutti, attraverso descrizioni facili da regalare a chiunque si mostri interessato. In poche parole, qualità, ma semplice. Lontani da una comunicazione spocchiosa e autoreferenziale, in un contenitore accattivante ed esplosivo.

 

 

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