mercoledì 18 Maggio 2022

Giuseppe Lavazza col presidente della Colombia Santos per la crescita possibile del caffè

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MILANO – Per Giuseppe Lavazza quello di cui vi parliamo qui è stato un itinerario che non scorderà facilmente. Perché il Vice Presidente del Gruppo e Console Onorario della Repubblica della Colombia a Torino, ha visitato la Colombia con la delegazione di Juan Manuel Santos, presidente delle repubblica sudamericana e Premio Nobel per la Pace 2016.

Per Lavazza è stato un viaggio nelle zone di coltivazione del caffè. Quelle in cui la multinazionale del caffè opera per migliorare le condizioni di vita dei coltivatori e delle loro famiglie. Ed è stata anche una tappa all’insegna dell’innovazione tecnologica, l’unica in grado di dare un futuro vero, pieno, al caffè.

Le cui coltivazioni sono sempre più rifiutate e abbandonate dai giovano colombiani e di tutto il Sud America. Che è considerato da tutti gli esperti un problema crescente ed enorme per il futuro della coltivazione della commodity.

Lavazza e Santos hanno visitato le comunità del municipio di Mesetas nel dipartimento di Meta, ai piedi della Cordigliera Orientale. Si tratta di una zona altamente simbolica per la rinascita del paese dal conflitto armato. E dove, per anni, la coltivazione del caffè è stata abbandonata.

Dal 2015, Lavazza realizza in quest’area il proprio programma globale ¡Tierra! attraverso la Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza Onlus.

E lo fa in partnership con istituzioni locali, ONG e aziende, volto allo sviluppo dell’imprenditorialità, alla formazione agricola e tecnologica e al miglioramento delle infrastrutture.

Giuseppe lavazza
Giuseppe Lavazza

L’obiettivo finale consiste nel migliorare le condizioni sociali e ambientali e le tecniche produttive delle comunità di produttori di caffè e delle loro famiglie.

Con la fine del conflitto FARC, dal 2013 le famiglie di agricoltori hanno ricevuto dal governo i terreni prima usati per colture illegali, con l’obiettivo di far rifiorire le piantagioni.

Nella prima fase del progetto sviluppato dalla Fondazione Lavazza, dal 2015 al 2017, sono stati ottenuti importanti risultati: oltre cento famiglie di agricoltori colombiani hanno potuto ripristinare le piantagioni di caffè dopo il periodo di guerriglia, durante il quale, per anni, la coltivazione non è stata praticata.

Non solo: in poco tempo, è stata resa possibile una produzione di caffè di alta qualità destinata alla miscela di arabiche lavate colombiane ¡Tierra! Colombia e proveniente da agricoltura 100% sostenibile e certificato dall’ONG Rainforest Alliance, organizzazione internazionale che promuove l’adozione di pratiche agricole più sostenibili per la salvaguardia dell’ambiente e che garantisce condizioni di vita dei coltivatori dignitose.

Lavazza
Trasformazione tecnologica in Colombia

Nella seconda fase, avviata lo scorso anno e ancora in atto, la Fondazione si è posta l’obiettivo di fornire ai coltivatori di caffè gli strumenti per gestire e minimizzare gli effetti del cambiamento climatico, ma anche rilanciare l’economia regionale e reintegrare le famiglie di coltivatori presso territori che negli ultimi decenni sono stati interessati da profonde crisi sociali.

In questo ambito rientra l’odierno incontro con le comunità locali, il quale sancisce l’implementazione del piano “Technology Transformation” voluto e sostenuto dalla Fondazione Lavazza, realizzato grazie a una partnership internazionale che vede protagoniste le istituzioni colombiane – Presidenza e Ministero per le Telecomunicazioni, ANE -, Carcafè, Microsoft, SAP, e i coordinatori del piano ALOpartners, e la ong Makaia.

“Sono onorato di partecipare a questa visita insieme il Presidente Santos. Per Lavazza, l’importanza della Colombia, terzo esportatore mondiale di caffè, è testimoniata dal duraturo rapporto instaurato nel Paese. Da cui importiamo alcune delle più pregiate origini che caratterizzano le sue storiche miscele. E nel quale implementiamo alcuni dei nostri progetti pionieristici per lo sviluppo sostenibile.” – ha affermato Giuseppe Lavazza.

Giuseppe Lavazza con il presidente Santos e la delegazione in Colombia. A destra con la camicia cianca c’è mario Cerutti

“Nella nostra visione strategica, l’integrazione sempre più profonda tra la crescita economica, l’inclusione sociale e la tutela dell’ambiente sono l’unico paradigma in grado di creare valore condiviso. Oltre che di salvaguardare il mondo in cui viviamo.”

Durante la giornata, la delegazione si è collegata in video conferenza con la sede di Torino dell’azienda; per uno scambio di saluti con il Presidente Alberto Lavazza e il Vice Presidente Marco Lavazza.

Lavazza
Il collegamento in video conferenza con il presidente Alberto Lavazza dalla sede centrale di Torino

Alberto Lavazza ha ringraziato il Presidente Santos, ma anche i contadini, “le prime persone che hanno a che fare con il caffè, che ringrazio per la passione, l’impegno e la cura con cui lavorano la materia prima che ci ha resi un’azienda di successo”.

Marco Lavazza ha sottolineato l’impegno dell’azienda, attraverso la Fondazione, nel contribuire al benessere e allo sviluppo della Colombia attraverso i progetti di sostenibilità, sia agricoli che tecnologici, che possano supportare anche il processo di pace in atto.

Dopo la visita congiunta di Giuseppe Lavazza e del Presidente Juan Manuel Santos, la Fondazione Lavazza, insieme ai partner che hanno reso possibile il raggiungimento di risultati così importanti in così breve tempo, guarda già al futuro.

Gli obiettivi sono ambiziosi: ampliare il raggio di azione ad altre zone del dipartimento del Meta. E, anche, aumentare il numero delle strutture – scuole, fattorie – e delle famiglie beneficiarie delle tre componenti del progetto. Cioè accesso e connettività internet, appropriazione culturale e tecnologica, empowerment dei produttori.

“Technology Transformation” Il progetto di “trasformazione tecnologica” si è articolato in fasi. Innanzitutto portando nella zona la connettività, poi fornendo una formazione tecnologica. E, infine, conferendo servizi di telemedicina per gli abitanti della zona.

La connettività è giunta nelle fattorie dei coltivatori di caffè e nelle scuole del Meta. Attraverso la tecnologia “TV White Space” (TVWS) che sfrutta il cosiddetto “spazio bianco”; ossia le frequenze televisive non utilizzate.

A oggi 65 persone – 32 produttori di caffè e 33 docenti – hanno partecipato ai primi corsi di formazione. Che hanno per tema “Appropriazione Tecnologica” e “Tecnologia Applicata alla gestione agricola”. Conseguendo così il titolo formativo; circa 100 persone. Inoltre, hanno la possibilità di apprendere, attraverso la rete, le informazioni di cui hanno bisogno sia per lavoro che per studio.

Oggi, attraverso strumenti digitali appresi durante i corsi, il progetto mira ad impattare positivamente sulle attività di produzione di caffè. Si stanno così studiando i migliori scenari tecnologici con l’obiettivo di implementare sistemi di agricoltura di precisione, geo-referenziazione digitale, recupero e gestione dati.

Infine, grazie alla connettività, l’Università di Antioquia ha incorporato alcune funzioni di tele-diagnostica e teleconsulto, con l’obiettivo di facilitare l’accesso alle cure mediche della popolazione. Dando la possibilità di accedere a servizi medici specialisti a distanza, per esempio di maternità e medicina interna.

Il risultato è una comunità rafforzata grazie allo sviluppo di nuovi strumenti tecnologici; che portano a conoscenza, competenza in tecniche agricole di precisione e possibilità di cura e diagnostica. Questo attraverso la telemedicina, impensabili anche solo fino a due anni fa.

L’impatto e la visibilità di questo piccolo ma innovativo programma sono di alto profilo. Tanto da essere oggi considerato dalle istituzioni colombiane un progetto pionieristico. Che le istituzioni pubbliche e private hanno preso a modello da replicare in altre zone del paese.

Il progetto ha sviluppato quattro componenti

Progetto lavazza Colombia
Il grafico sintetico che illustra il progetto Lavazza in Colombia

La scheda sintetica del gruppo Lavazza

Lavazza, fondata a Torino nel 1895, è un’azienda italiana produttrice di caffè di proprietà dell’omonima famiglia da quattro generazioni. Fra i principali torrefattori mondiali, il Gruppo è oggi presente in oltre 90 Paesi attraverso consociate e distributori, esportando oltre il 60% della sua produzione.

Lavazza impiega complessivamente circa 3 mila persone, con un fatturato di 1,9 miliardi di euro nel 2016. Lavazza ha inventato, proprio alle sue origini, il concetto di miscela. Ovvero l’arte di combinare diverse tipologie e origini geografiche del caffè. Caratteristica che ancora oggi contraddistingue la maggior parte dei suoi prodotti.

L’azienda è al sesto posto in Italia per reputazione secondo il Reputation Institute. E conta inoltre più di 25 anni di tradizione nel settore della produzione e della commercializzazione di sistemi e prodotti per il caffè porzionato. Imponendosi così come prima realtà italiana a lavorare sui sistemi a capsula espresso.

Lavazza è presente in tutti i business. A casa, fuori casa e in ufficio, puntando sempre alla costante innovazione. Ad oggi Lavazza vanta un brand conosciuto in tutto il mondo. Che è cresciuto grazie a importanti partnership perfettamente coerenti con la strategia di internazionalizzazione della marca.

Come quelle, nel mondo dello sport, con i tornei tennistici del Grande Slam. E, nel campo dell’arte e della cultura, con prestigiosi Musei quali il Guggenheim di New York negli USA e l’Ermitage di San Pietroburgo in Russia.

Il flagship store di Milano

Lavazza ha inaugurato nel centro di Milano, in Piazza San Fedele, il suo primo Flagship Store. Nel quale vivere l’esperienza del caffè a 360° e le innovative creazioni del Coffee Design.

Milano espresso lavazza flagship store
Flagship store Lavazza in Piazza san Fedele a Milano

Oggi fanno parte del Gruppo Lavazza le aziende francesi Carte Noire ed ESP, la danese Merrild, la canadese Kicking Horse Coffee e l’italiana Nims

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