venerdì 03 Dicembre 2021

LAVAZZA / 2 – Slow Food Planet in pillole

Da leggere

Numeri

I territori (entro il 2015): 22 Paesi mappati 96 aree Planet 12.500 segnalazioni

Italia: 32 aree Planet, 4000 segnalazioni

Nel resto del mondo: 64 aree Planet, 8.500 segnalazioni

150 Coffee Experience Lavazza in tutta Italia

Le persone: 2000 soci Slow Food impegnati nella raccolta delle segnalazioni 150 collaboratori che contribuiscono ad alimentare il database tra coordinatori di area, redattori e traduttori Il giro del mondo a portata di App Lanciamo Planet con un bel carnet di segnalazioni, anche se, in perfetto stile Slow Food, sono soci e simpatizzanti a dettare i tempi del nostro lavoro.

Slow Food Planet è una App in divenire che crescerà continuamente con nuove segnalazioni inviate dai soci della Chiocciola in giro per il mondo.

Dalle Langhe a Mumbai, da Venezia a Barcellona, ecco alcune delle destinazioni già presenti nel database di Planet, mentre in occasione del lancio, il 16 aprile, sono disponibili al momento del download Milano e Torino, oltre a un’area gratuita a scelta.

I rilasci delle nuove aree Planet avvengono trimestralmente.

All’apertura dell’Expo, il 1 maggio, i visitatori potranno viaggiare su e giù per l’Italia App alla mano dalla Liguria alla Sicilia Orientale, da Firenze e il Chianti a Torino.

Per chi fosse in viaggio all’estero, consigliamo Berlino e Amsterdam, Istanbul e la Croazia, New York e il Brasile.

L’estate in compagnia di Slow Food Planet ci porta in 37 nuove aree in tutto il mondo, circa 4500 segnalazioni, tra cui Parigi ed Edimburgo, Londra e Sidney, Madrid e Macao.

Mentre il mosaico italiano si completa con destinazioni cult come la Franciacorta e la Puglia. A novembre ci sarà l’ultimo aggiornamento del 2015 con altre 2000 recensioni, tra cui il Messico e Singapore, Praga e Seul.

Curiosità

Con Slow Food Planet ognuno può costruire un itinerario originale seguendo le proprie passioni e facendosi guidare solo dalla curiosità.

Osterie storiche, ristoranti alla moda e wine bar cult, ma anche botteghe, mercati e locali non ancora sotto i riflettori delle guide gastronomiche internazionali.

Ecco alcune tra le segnalazioni più inusuali di Slow Food Planet in Italia e nel mondo. Il Civaiolo – Firenze Storicamente il civaiolo è il bottegaio che, nel suo locale, rifornisce la città di semi e granaglie, piccoli oggetti per la casa e legna. Oggi a detenere la qualifica di civaiolo originale sono rimasti in pochi. In quello di via Taddea si trova di tutto, dai chiodi al baccalà, dai legumi alle guarnizioni per la moka.

the bar with no name a.k.a. Alex -Istanbul Cercare un bar senza un nome potrebbe rendervi un po’ nervosi. Ma se accetterete la sfida non resterete delusi. Questo posto è un gioiellino nascosto, un locale che serve ottimi Manhattans e creazioni straordinarie che nascono da inusuali ingredienti locali.

The Farmers’ Market – Mumbai In questo Mercato della Terra Slow Food a Mumbai tutto è bio al 100% e frutta e verdura provengono da produttori locali. In uno dei rari angoli verdi della città, il Maharashtra Nature Park, si può trascorrere una rilassante domenica gustando i diversi cibi di strada proposti, ascoltando musica dal vivo o partecipando ai vari workshop in programma. Per la spesa, arrivate prima delle 12: la verdura va a ruba!

Praktik Bakery – Barcellona Un hotel con un forno o, se preferite, un forno con hotel incorporato. La mitica panetteria Baluard del quartiere della Barceloneta e la mini catena di hotel Praktik si sono alleati per coniare un nuovo concetto: un hotel tre stelle, pratico e funzionale, unito a un forno tradizionale, con pane, paste e brioches artigianali.

Se siete lì per comprare i croissant, buonissimi e rigorosamente al burro, non stupitevi dei turisti che vi passano accanto con i trolley: stanno andando alla reception.

Espressofabriek – Amsterdam Situato nel Westerpark (destinazione ideale per una passeggiata), l’Espressofabriek è un locale accogliente per un’ottima tazza di caffè, tostato al piano di sopra.

Mas Farmhouse – New York Il contitolare e chef di questo locale, Galen Zamarra, il cui curriculum comprende un’esperienza presso L’Arpège di Parigi, è un grande promotore della cucina regionale e sostenibile, della necessità di «far tornare la natura nei ristoranti e di sostenere contadini e produttori locali».

È, tra l’altro, un amico di Slow Food New York e con la sua cucina elegante e gustosa riesce a valorizzare le migliori materie prime di stagione.

Restaurante do Bira – Rio de Janeiro Seduti in un tavolino all’aperto, sotto gli alberi e con vista sulla costa di Marambaia, seguite i suggerimenti dello chef e optate per il pesce fresco del giorno. Il ristorante è chiuso il lunedì e il mercoledì, quando il proprietario e cuoco Ubiratan de Souza Leal va a pescare: nei restanti giorni della settimana, troverete piatti ben serviti e molto gustosi.

Prinzessinnengarten – Berlino Grande orto urbano biologico combinato con progetti di integrazione sociale. Questo laboratorio a cielo aperto offre un servizio caffè-bistro (primavera-estate), visite guidate, spazi per conferenze, workshop e eventi come il Honigfest (festival degli apicoltori cittadini). Sono possibili visite guidate da aprile a ottobre in base al clima.

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