giovedì 20 Gennaio 2022

Capsule Keurig K-Cup, multa da tre milioni di dollari per la comunicazione ingannevole: è greenwashing, non erano verdi

L'indagine del Bureau ha stabilito che le caratteristiche descritte su Keurig Canada sulla possibilità di riciclo delle sue capsule di caffè monouso sono ambigue o scorrette per quanto riguarda determinate aree in cui non sono state accettate per la loro trasformazione: l'ufficio ha scoperto che, al di fuori delle province di British Columbia e Quebec, le cialde K-Cup non sono attualmente accettate nei programmi di riciclaggio comunali

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MONTREAL (Canada) – Dal Canada arriva una notizia clamorosa che invita alla riflessione sia le aziende sia i consumatori e che riguarda strettamente il nostro settore, il particolare il ramo capsule sfumatura biodegradabili-compostabili. Che cosa è successo? Keurig Canada Inc, uno dei più importanti torrefattori del Nord America(è una società del colosso Keurig Dr Pepper, numero 3 del beverage in nord America, di cui è azionista di maggioranza al 67% l’onnipresente Jab Holdings, ndr.) è stato condannato dall’autorità statale competente a pagare una multa per aver dichiarato di vendere delle capsule di caffè green, senza che corrispondesse esattamente alla verità. In inglese la pratica si chiama greenwashing, lavaggio nel verde ecologia

Per questo l’azienda ha dovuto raggiungere un accordo con il Competition Bureau, il Garante per la concorrenza che ha indagato proprio sulle capsule verdi della Keurig, per rispondere alle preoccupazioni nate dalla diffusione al pubblico, di informazioni false o fuorvianti sulla riciclabilità delle capsule monouso Keurig standard K-Cup.

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Il logo di Kerurig Canada

Attenzione quindi: in un contesto in cui le soluzioni più green, dalle capsule 100% vegetali e compostabili di Quarta Caffè, alle Zero impatto CO² di Lavazza, ma anche le cialde in carta di Caffè Borbone, stanno conquistando finalmente il mercato, composto da consumatori sempre più consapevoli come dicono le indagini, è bene assicurarsi sia da parte delle torrefazioni, che da parte di chi acquista, dell’effettiva qualità del prodotto offerto. E soprattutto che quanto dichiarato corrisponda alla verità: se è compostabile deve esserlo veramente, sulla base di standard precisi e riconosciuti.

Quello delle soluzioni green per le capsule e le cialde è un percorso in cui tutti vincono, chi compra e chi vende, a patto che però sia tutto trasparente

Keurig: la punta dell’iceberg del greenwashing

L’indagine del Garante per la Concorrenza canadese ha stabilito che le caratteristiche descritte su Keurig sulla possibilità di riciclo delle sue capsule di caffè monouso sono “ambigue o scorrette per quanto riguarda determinate aree in cui non sono state accettate per la loro trasformazione”. Il Bureau ha scoperto che, al di fuori delle province di British Columbia e Quebec, le cialde K-Cup non sono accettate nei programmi di riciclaggio comunali.

L’autorità ha anche stabilito che le affermazioni di Keurig Canada sui passi necessari per preparare le capsule per il riciclaggio sono false o fuorvianti in alcuni comuni

Le affermazioni di Keurig Canada danno l’impressione che i consumatori possano preparare le capsule per il riciclaggio staccando il coperchio e svuotando i fondi di caffè, ma alcuni programmi locali richiedono ulteriori passaggi per riciclare le cialde.

Adesso le istruzioni per il riciclo di Keurig Canada sono dichiarate pubblicamente sul suo sito web, ma anche attraverso i social media e sul testo e i loghi riposti sulle K-Cup e nonché sulla loro confezione.

L’accordo include anche le dichiarazioni di riciclabilità che compaiono sulle confezioni di capsule K-cup per i marchi commercializzati in collaborazione con Keurig Canada.

Come parte di questo accordo, Keurig Canada ha accettato di:

  • Pagare una sanzione di 3 milioni di dollari e donare 800.000 dollari a un’organizzazione caritatevole canadese che si occupa di cause ambientali
  • pagare altri 85.000 dollari per i costi dell’indagine del Bureau
  • cambiare le sue dichiarazioni di riciclabilità e l’imballaggio delle cialde K-Cup
  • pubblicare avvisi correttivi sulla riciclabilità del suo prodotto sui suoi siti web, sui social media, nei media nazionali e locali, nella confezione di tutte le nuove macchine da caffè e via e-mail ai suoi abbonati migliorare il suo programma di conformità aziendale come necessario per promuovere il rispetto delle leggi ed evitare problemi di marketing ingannevole in futuro.

L’Ufficio riconosce la cooperazione volontaria di Keurig Canada nella risoluzione di questa questione.

Matthew Boswell, commissario per la concorrenza, ha dichiarato:

“Rappresentare prodotti o servizi come se avessero più benefici ambientali di quanti ne abbiano realmente è una pratica illegale in Canada. Affermazioni false o fuorvianti da parte delle imprese per promuovere prodotti “più verdi” danneggiano i consumatori che non sono in grado di prendere decisioni di acquisto informate, così come la concorrenza e le imprese che effettivamente offrono prodotti con un minore impatto ambientale”.

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