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Maestri dell’espresso jr, parla la vincitrice: «Col Clair’s bar volevo mostrare un angolo di paradiso»

Jessica Cussa: "Con l’arrivo di questo periodo di reclusione, questa mia idea cresceva ogni giorno di più. Ogni mattina mi alzavo, vedevo questo meraviglioso panorama e mi dicevo:”Perché non mostrare alla gente questo angolo di paradiso?”. Grazie a questa finale sono riuscita a trasmettere questa mia idea a più persone e non solamente alla mia famiglia e al mio professore, portandomi a casa un ottimo riscontro."

jessica cussa
Jessica Cussa

MILANO – Ha appena conquistato un premio importante la giovane Jessica Cussa, di soli 18 anni dell’istituto alberghiero Paire di Barge, eppure già vincitrice della ventottesima edizione dei Maestri dell’espresso junior 2020. Con lei abbiamo rivissuto un po’ il suo percorso e alcune emozioni della gara.

Jessica Cussa, che cos’è per lei il caffè? Era diverso prima che abbia deciso di competere?

“Prima di iniziare questa competizione vedevo il mondo del caffè come uno molto affascinante e vasto. Già a scuola abbiamo trattato questa materia, ma per preparami al meglio nel test iniziale, insieme al professore Davide Oglietti, abbiamo studiato a fondo questo universo.

Passando dalla raccolta alla trasformazione del prodotto, fino ad arrivare alla tazzina. Così, quando ho di nuovo consumato questa bevanda, ho iniziato sempre più a fare attenzione ai minimi dettagli andando a scoprire tutte le particolarità e le curiosità riguardanti il caffè. Ad oggi, questa bevanda è per me molto pregiata e quindi non posso più accontentarmi di sorseggiare un caffè preparato di fretta e con disattenzione. Bisogna porre molta cura nella sua preparazione, un solo errore può rovinare tutto il lungo lavoro svolto. ”

Il locale dei sogni di Jessica Cussa portato in gara

“Il locale che ho portato in gara è il Claire’s bar, collocato in mezzo alla natura e con il nostro spettacolare Re di pietra, il Monviso, come panorama. Il Claire’s bar offre ai clienti la possibilità di passare del tempo in pace e tranquillità sorseggiando un buon cocktail. L’idea di aprirlo per davvero, un giorno, era già nella mia testa fin da quando ero piccolina.

Con l’arrivo di questo periodo di reclusione, questa mia idea cresceva ogni giorno di più. Ogni mattina mi alzavo, vedevo questo meraviglioso panorama e mi dicevo:”Perché non mostrare alla gente questo angolo di paradiso?”. Grazie a questa finale sono riuscita a trasmettere questa mia idea a più persone e non solamente alla mia famiglia e al mio professore, portandomi a casa un ottimo riscontro.”

La parte della comunicazione video è stata difficile da gestire o una sfida da superare?

“Non è stata semplice, ma ciò che volevo trasmettere era molto chiaro nella mia testa. Così, ogni giorno cercavo di rendere migliore ciò che avrei portato in gara. Riguardavo infinite volte il mio lavoro in modo da poter modificare anche solamente un piccolo dettaglio che non mi convinceva oppure per introdurre qualcosa di innovativo all’interno della mia presentazione. Volevo superare al meglio questa sfida, anche perché sapevo che un giorno mi sarà utile per il mio locale. ”

Cosa pensa le abbia fatto vincere su tutti gli altri?

Jessica Cussa: “Ciò che, secondo me, mi ha portato alla vittoria è sicuramente la mia forte passione per questo lavoro e l’entusiasmo con cui ho parlato del mio locale. Credo di aver vinto anche per la mia curiosità, per essermi preparata alle domande tecniche che mi avrebbero posto andando ancor più a fondo. E poi, durante lo fase di studio, per poter esser pronta a dare il meglio in finale, il mio professore Davide Oglietti ha sempre risposto alle mie domande, anche le più semplici.”

Qual è la prova in cui Jessica Cussa pensa sia stata migliore in assoluto?

“La prova nella quale, secondo me, ho dato il massimo è stata la presentazione del locale. Volevo dare dei concetti chiari ed efficaci, in modo che il messaggio che volevo esporre arrivasse direttamente.”

A chi dedicherebbe la vittoria e quali sono i suoi progetti futuri e professionali?

“La vittoria la dedico alla mia famiglia e al mio professore Davide Oglietti, per avermi supportato e sopportato durante tutte le fasi della competizione. Inoltre, la dedico anche alle mie amiche Eleonora, Benedetta, Francesca e Simona che mi hanno dato il loro appoggio a pieno.

I miei progetti futuri? Ovviamente innanzitutto c’è quello di diplomarmi. Una volta terminata la scuola, per ampliare le mie conoscenze, vorrei partecipare a molti corsi di formazione. In modo da poter avere un grande bagaglio di informazioni per poter aprire il mio locale: il Claire’s bar.”