giovedì 23 Settembre 2021

Vending, IVS Group: nel ’20 ricavi a 330 milioni rispetto al 462 del 2019, perfezionate 6 acquisizioni

La sintesi del bilancio 2020: fatturato 329,9 milioni, EBITDA 69,8 mln, con aumento della cassa netta generata e forte riduzione dell’indebitamento finanziario netto, nonostante gli effetti della pandemia. Risultato netto -15,3 milioni, dopo svalutazioni straordinarie di goodwill per 18,8 milioni

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GRAN DUCATO DEL LUSSEMBURGO – Il Consiglio di Amministrazione di IVS Group S.A. (Milano: IVS.MI) si è riunito il 30 marzo 2020, sotto la presidenza di Paolo Covre, per esaminare ed approvare il progetto di bilancio al 31 dicembre 2020 (separato e consolidato), la relazione degli amministratori, la nota integrativa al bilancio e il bilancio di sostenibilità.

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Il Consiglio ha deliberato di proporre all’assemblea di portare a riserva il risultato di esercizio, dando mandato al Presidente di convocare l’Assemblea ordinaria nei termini di legge e dello Statuto, per il giorno 27 maggio 2021, ore 11.30, presso la sede legale in 18 Rue de l’Eau L – 1449, Gran Ducato del Lussemburgo, per deliberare su: approvazione del bilancio annuale al 31 dicembre 2020 e materie collegate, destinazione del risultato d’esercizio, rinnovo dell’incarico ai revisori dei conti, manleve agli amministratori.

Sintesi dei risultati al 31 dicembre 2020

Fatturato consolidato pari a Euro 329,9 milioni
EBITDA pari a Euro 69,8 milioni.
EBITDA Adjusted*** pari a Euro 61,9 milioni.
Risultato netto pari a Euro -15,3 milioni (dopo svalutazioni del goodwill per 18,8 milioni). Risultato Netto Adjusted pari a Euro -6,5 milioni (dopo utili di terzi).
Indebitamento Finanziario Netto ridotto per Euro 32,2 milioni e pari a Euro 353,8 milioni. Perfezionate 6 nuove acquisizioni per un valore di circa Euro 6,8 milioni.

*** Si ricorda che l’‘‘EBITDA Adjusted’’ è pari al risultato operativo incrementato degli ammortamenti, svalutazioni, costi non ricorrenti ed eccezionali per loro natura.

Ivs Group: un distributore automatico del numero 1 del Vending in Italia sui binari della Stazione Centrale di Milanoaria
Ivs Group: un distributore automatico del numero 1 del Vending in Italia sui binari della Stazione Centrale di Milano

Andamento della gestione

Il fatturato consolidato del 2020 ammonta a Euro 329,9 milioni (di cui Euro 284,8 milioni derivanti dall’attività caratteristica del vending), con un calo del 28,7% rispetto 462,9 milioni del 2019 (di cui Euro 417,0 milioni nel vending).

I ricavi complessivi sono stati fortemente colpiti dagli effetti della pandemia Covid e calano in tutte le aree geografiche: del 30,3% in Italia, del 22,5% in Francia, del 36% in Spagna e del 26,2% in Svizzera.

L’andamento della Francia beneficia dell’avvio, sebbene ancora parziale, del contratto sulla Metropolitana di Parigi.

ivs france mercati parigi L'entrata caratteristica di una stazione della metropolitana parigina
L’entrata caratteristica di una stazione della metropolitana parigina

In calo del 11,5% il fatturato della CGU Coin, che però include integralmente la controllata Moneynet (consolidata da agosto 2019) attiva nel business dei servizi di pagamento, mentre calano del 26,6% il fatturato di Coin Service nel comparto della moneta metallica e del 53% il fatturato di Venpay nel comparto della monetica digitale, dovuta al taglio degli investimenti dei clienti nel settore vending anche in nuovi sistemi di pagamento digitale.

Nel core business del vending il numero totale di erogazioni nel 2020 è stato pari a 607,3 milioni, da 867,7 milioni del 2019 (-30,0%).

Come negli anni precedenti, IVS mostra sempre un tasso di acquisizione complessivo di nuovi clienti superiore al churn rate; il calo dei volumi è dovuto agli effetti della pandemia sulle attività economiche e sociali.

Ivs
Distributore automatico IVS Group

A pari base di clienti, scendono infatti le ore lavorate nelle aziende, le presenze nelle scuole, università e luoghi di viaggio e quindi, in ultima analisi, i consumi.

Il prezzo medio delle erogazioni è sceso a Euro 46,90 centesimi da 48,08 dell’analogo periodo 2019 (-2,5%). Il calo del prezzo medio non è dovuto ad effettive riduzioni dei prezzi unitari, ma alla differenza nel mix di prodotti venduti e dei luoghi dove avvengono le consumazioni.

In particolare, influisce negativamente il calo dei consumi nei luoghi pubblici, caratterizzati da prezzi mediamente più alti rispetto a quelli applicati nel settore corporate o ai consumatori convenzionati, così come la presenza prevalente di personale dipendente, spesso in possesso di chiavi elettroniche e con prezzi inferiori, rispetto ai consumatori esterni occasionali con uso di moneta.

IVS Group S.A. è il leader italiano e secondo operatore in Europa nella gestione di distributori automatici e semiautomatici per la somministrazione di bevande calde, fredde e snack (vending).

L’attività si svolge principalmente in Italia (79% del fatturato), in Francia, Spagna e Svizzera, con circa 224.900 distributori automatici e semiautomatici, una rete di 88 filiali e circa 2.900 di collaboratori. IVS Group serve più di 15.000 aziende ed enti, con oltre 600 milioni di erogazioni all’anno.

Nel 2020 sono state perfezionate 6 acquisizioni in Italia, per un Enterprise Value complessivo di circa Euro 6,8 milioni e un contributo pro rata temporis al fatturato di circa Euro 1,8 milioni.

L’EBITDA Reported del 2020 è pari a Euro 69,8 milioni (con un’incidenza sul fatturato del 21,2%), -33,4% rispetto ai 104,8 milioni del 2019 (con un’incidenza del 22,6%).

L’EBITDA Adjusted1 è pari a Euro 61,9 milioni, da Euro 105,5 del 2019 (-41,3%), con un’incidenza del 18,8% sul fatturato (21,0% sul fatturato considerato al netto delle positioning fees per i distributori automatici).

La differenza tra EBITDA e EBITDA Adjusted è dovuta principalmente al provento straordinario per la restituzione parziale della sanzione Antitrust pagata in anni precedenti (circa Euro 8,0 milioni) e ad altri costi e proventi (di minore entità in termini netti), connessi a operazioni e fatti non ricorrenti (tra cui l’applicazione dell’emendamento al principio IFRS 16 approvato per l’emergenza Covid-19).

Nonostante l’emergenza Covid, che ha determinato il forte calo dei volumi e del margine di contribuzione in valori assoluti, la redditività operativa (EBITDA margin) si è mantenuta su livelli percentuali di eccellenza, nell’intorno del 20% sul fatturato. Ciò è stato possibile grazie ad azioni tempestive di riorganizzazione nella logistica delle filiali e alla riduzione di tutte le principali categorie di costi nonché facendo ricorso agli ammortizzatori sociali previsti negli Stati in cui il gruppo opera.

Nonostante le acquisizioni e il blocco nazionale dei licenziamenti, il numero complessivo dei dipendenti del gruppo è diminuito di circa 200 unità (-6,6%), vuoi per scadenze di contratti a termine, vuoi per normali dinamiche di avvicendamento del personale.

Il Risultato Netto 2020 è pari a Euro -15,3 milioni, mentre il Risultato Netto Adjusted è pari a Euro -6,5 milioni (dopo utili di terzi per Euro 0,2 milioni), che si confrontano, rispettivamente, con risultati positivi di Euro 18,5 milioni e Euro 25,1 milioni del 2019.

Incidono sul risultato netto, oltre alla minore redditività operativa in valore assoluto e ai proventi e oneri straordinari sopra citati, i rilevanti costi (non cash), per complessivi Euro 80,4 milioni, relativi per Euro 61,6 milioni agli ammortamenti (aumentati di circa Euro 2,1 milioni per via degli investimenti passati) e per Euro 18,8 milioni alla svalutazione del goodwill allocato sulla CGU Spagna (pari ad Euro 25,3 milioni al 31 dicembre 2019), particolarmente colpita dalla crisi ed oggetto di impairment test (come peraltro tutte le aree di business).

Il risultato netto 2020 beneficia infine di significativi risparmi sugli oneri finanziari, grazie al rifinanziamento del prestito obbligazionario realizzato a fine 2019, nonché della formazione di rilevanti crediti a valere su future imposte.

La Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2020 è negativa per Euro 353,8 milioni (con IFRS16), rispetto a Euro 386,0 milioni di fine 2019.

La riduzione dell’indebitamento finanziario netto è pari a Euro 32,2 milioni.

Al netto dei debiti finanziari derivanti dall’applicazione delle nuove regole contabili IFRS 16 (pari a circa Euro 51,5 milioni), il debito netto consolidato risulta pari a circa Euro 302 milioni, quasi coincidente con l’ammontare del prestito obbligazionario, con scadenza ottobre 2026.

Anche in un contesto estremamente complesso, il gruppo ha dunque saputo generare un significativo free cash-flow, pur avendo continuato ad investire cifre rilevanti, sebbene inferiori al passato.

Nel 2020 le uscite totali di cassa per investimenti sono state pari a Euro 41,3 milioni, di cui Euro 35,6 milioni per investimenti tecnici netti (inclusi quelli per Metro Parigi, gli investimenti sulle aziende acquisite e quelli relativi a periodi precedenti) ed Euro 5,7 milioni relativi ad operazioni di M&A.

I rilevanti investimenti degli anni passati consentono in questa fase di ridurre in misura rilevante le nuove capex, come fatto a seguito dello scoppio della pandemia, senza contraccolpi sulla copertura commerciale e qualità del servizio.

A fine 2020 il gruppo ha disponibilità liquide depositate sui conti correnti pari a Euro 90 milioni, nonché Euro 15,6 milioni di crediti IVA (Euro 22,0 milioni a fine 2019) non inclusi nel calcolo della posizione finanziaria netta e n. 1.895.818 azioni proprie (eventualmente utilizzabili come strumento di pagamento per possibili di acquisizioni).

Altri fatti di rilievo ed operazioni poste in essere dopo il 31 dicembre 2020 e prospettive per il 2021. Il 18 novembre 2020 la controllata IVS Italia SpA ha ricevuto dal Ministero per lo Sviluppo Economico il rimborso parziale (Euro 8,0 milioni) della sanzione pagata negli anni passati all’Antitrust.

Il 7 gennaio 2021, IVS Group ha esercitato l’opzione di acquisto su quote di minoranza delle controllate Coin Service SpA (2%) e Coin Service Nord (2%) per un prezzo complessivo pari a Euro 0,85 milioni, di cui circa Euro 0,5 milioni pagati in denaro e Euro 0,35 milioni con azioni proprie di IVS Group. Il 24 febbraio 2021 IVS Group ha ricevuto un rimborso di crediti IVA (relativi al 2019 e 1° trim. 2020) pari a Euro 9,0 milioni. Il 12 marzo 2021 IVS Group ha ricevuto da BNP PARIBAS, in qualità di banca agente del finanziamento in pool organizzato a fine 2018, la comunicazione che i covenant finanziari sul bilancio al 30-6-2021 non saranno rilevati (in aggiunta a quella già ricevuta a fine anno riferita al mancato rilevamento dei covenant sul bilancio al 31-12-2020) .

*** Durante tutto il difficile 2020, che nell’ultima parte dell’anno ha visto una recrudescenza degli effetti della pandemia, IVS Group ha dimostrato notevoli capacità di resistenza e di generazione di cassa. È prevedibile che tale situazione si protragga per la prima parte del 2021 in tutte le aree di business in cui il gruppo opera, fino a quando le campagne di vaccinazione non produrranno effetti positivi tangibili.

IVS Group ha rallentato o sospeso i maggiori programmi di investimento, ma ha accelerato, senza sostenere significativi investimenti, lo sviluppo di nuove attività potenzialmente interessanti, sia nel campo del food delivery, sfruttando la piattaforma logistica e IT del vending, sia in business ancillari, con l’obiettivo di sviluppare e valorizzare, anche tramite partnership, la rete e le competenze di cui il gruppo già dispone.

Ne è un esempio la firma del Memorandum of Understanding con ENEL X Financial Services, finalizzato a possibii accordi di collaborazione nei servizi di pagamento. La crisi da COVID ha innescato cambiamenti profondi nello scenario europeo del vending, in termini di accelerazione del processo di consolidamento e delle modalità di gestione di prodotti e servizi.

Le aziende del settore più solide e con le migliori competenze potranno trasformare questi cambiamenti in nuove opportunità di business. IVS ha quindi proseguito l’analisi di possibili combinazioni di crescita per via esterna, anche di dimensioni rilevanti, in Italia e all’estero.

L’obiettivo di consolidare maggiori quote di mercato potrà aumentare dei livelli di efficienza operativa del gruppo, rendendo IVS Group sempre più un punto di riferimento nell’ambito del vending e nella filiera del caffè.

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