domenica 24 Ottobre 2021

Import italiano del primo trimestre in forte calo (10,6%), tiene l’export

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MILANO – Import e consumi in forte calo, tengono le esportazioni di caffè torrefatto. Questa la fotografia scattata dalle statistiche Istat, relative agli scambi di caffè del primo trimestre di quest’anno, che ci sono state gentilmente fornite dal Comitato Italiano del Caffè. Dai dati un’ulteriore importante considerazione: la consistente flessione delle importazioni di caffè verde nell’arco del 2020, che sono scese ai minimi degli ultimi 3 anni.

Ma andiamo con ordine. Nel periodo gennaio – marzo 2021, l’Italia ha importato 2.316.568 sacchi di caffè in tutte le forme. Ciò rappresenta a una flessione del 10,59% rispetto al pari periodo del 2020.

I volumi sono costituiti per la maggior parte (2.164.529 sacchi) da caffè verde (-10,60%).

Per quanto riguarda le altre voci sono in calo le importazioni di caffè torrefatto (-12,26%), caffè torrefatto decaffeinizzato (-44,66%) e caffè solubile (-0,98%). Crescono invece crescono quelle di caffè verde decaffeinizzato (+9,89%) e preparazioni a base di caffè (+8,07%).

L’export è in lieve calo (-1,25%) a 1.327.598 sacchi, per effetto delle minori esportazioni di caffè verde (-29,02%), caffè verde decaffeinizzato (-0,99%) e preparazioni a base di caffè (-35,84%).

Ma l’export di caffè torrefatto rimane stabile a 1.223.126 sacchi. Mentre caffè torrefatto decaffeinizzato e caffè solubile segnano un incremento, nell’ordine, del 2,91% e 24,45%.

Complessivamente, il caffè trasformato in Italia nei primi 3 mesi è pari a un volume di 2.121.074 sacchi (-10,12%), di cui 836.932 sacchi (-22,28%) avviati al consumo, 1.284.143 sacchi (+0,08%) esportati e ulteriori 152.039 sacchi (-10,41%) di caffè trasformato importato. I consumi apparenti sono pari a 988.971 sacchi ( -20,66%).

Di seguito gli scambi di caffè per il periodo gennaio – marzo 2021 (NB: tutti i dati sono espressi in sacchi equivalenti verde; vedere sotto per i tassi di conversione). Ringraziamo il Comitato Italiano del Caffè per i dati e le elaborazioni fornite. Cliccare sulle tabelle per ingrandirle.

Tornando all’import di caffè verde non decaffeinizzato del primo trimestre, il Brasile si conferma la principale origine italiana con 700.361 sacchi, seguito da Vietnam (475.795 sacchi), Uganda (328.376 sacchi), India (175.399 sacchi), Indonesia (86.675 sacchi) Perù e Colombia.

I dati sugli sdoganamenti relativi all’intero anno 2020 evidenziano un forte calo dei volumi di caffè verde, che scendono a 554.543.713 kg, pari a 9.242.395 sacchi. Ciò costituisce una flessione dell’8,2% rispetto al dato record di 10.067.837 sacchi del 2019.

Di seguito le importazioni di caffè per l’anno 2020, distribuite per dogana (cliccare sulla tabella per ingrandirla)

Anche l’andamento dell’ import degli ultimi 12 mesi disponibili (aprile 2020 – marzo 2021) indica un totale cumulativo simile, pari a 9.159.881 sacchi.

Elaborazione Comitato Italiano del Caffè su dati Istat

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