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mercoledì 17 Luglio 2024
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Il titolare del Ribot sulla mancanza di personale: “Da noi tutti hanno due sere libere per stare in famiglia”

Niccolò Frediani, proprietario del locale: "Il lavoro va fatto e fatto bene, perché noi tutti traiamo da vivere da questo ristorante, e io per primo sono aggrappato ai conti di fine serata. Ma questo non significa dover soffrire, anche perché noi dobbiamo far stare bene la gente che viene qui"

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MILANO – Niccolò Frediani, 44 anni, terza generazione di una famiglia di ristoratori, è il titolare del Ribot, storico locale di Milano in zona San Siro e a lui fanno riferimento una sessantina di persone. L’imprenditore racconta la sua politica di gestione del personale, mentre in città molti suo colleghi denunciano la fuga dei dipendenti. Leggiamo di seguito la prima parte dell’intervista di Giampiero Rossi pubblicata sul Corriere della Sera.

Quanto sono pagati i lavoratori del suo ristorante?

“Tra i camerieri si va da 1.200 euro netti fino a oltre 2 mila per chi ha responsabilità sugli altri, in cucina da 1.400 a 2.300 e per i lavapiatti da 1.300 a 1.600, sempre per 14 mensilità ed esclusi i festivi, per 48-50 ore settimanali”.

Sono soddisfatti? Riesce a fidelizzarli?

“La permanenza media è di 6-7 anni, ma il punto non sono soltanto i soldi, sa, contano anche altre cose”.

Per esempio quali?

“Ho capito che, a un certo punto, piuttosto che più soldi in busta paga, le persone desiderano avere più tempo per le loro vite, quello è il vero valore, più dei 100 o anche 400 euro in più: e allora ci siamo organizzati per far sì che tutti quanti possano trascorrere due sere di fila con le proprie famiglie”.
Per leggere l’intervista completa basta cliccare qui.
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