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Il settore del caffè in Vietnam vale quasi 2 miliardi ed è cresciuto del 10% nel 2020

caffè Vietnam
Vendita di caffè in Vietnam

MILANO – Il settore del tè e del caffè in Vietnam vale oltre 1,9 miliardi di euro ed è cresciuto anche l’anno scorso a un ritmo vicino al 10% annuo. Il fuori casa conta per quasi 850 milioni, secondo Euromonitor, e presenta anch’esso un forte dinamismo, che la pandemia ha rallentato, ma non bloccato. Anche perché i consumi pro capite del Vietnam, secondo produttore mondiale di caffè, rimangono ancora bassi: quest’anno, appena 3,15 milioni di sacchi (fonte: Usda). Su una popolazione che supera ormai i 100 milioni di abitanti.

Il settore delle caffetterie a marchio è in pieno fermento e vede in campo grandi competitor nazionali e internazionali. A cominciare dal colosso filippino Jollibee Group, che ha assunto il controllo di Highlands Coffee, la prima insegna vietnamita per numero di locali (340) e fatturato (73 milioni di euro nel 2019).

Il posto d’onore va a The Coffee House, che ha fatturato, sempre nel 2019, 31,6 milioni di euro. E che ha aperto 24 nuovi locali nel primo trimestre 2021, con la prospettiva di inaugurarne altri 50 entro fine anno. Obiettivo a lungo termine: tagliare il traguardo dei 1.000 locali a metà decennio.

Sul terzo gradino del podio, Starbucks, con un fatturato di 28,7 milioni.

Seguono Phuc Long (28,5 milioni), che ha visto il recente ingresso nel suo capitale del colosso finanziario Masan, proprietà del miliardario Nguyen Dang Quang. E Trung Nguyen, lo storico brand leader del mercato del caffè vietnamita, che esporta i suoi prodotti in una sessantina di paesi.

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