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Ma il settore brasiliano del caffè rassicura: manterrà gli impegni nonostante la pandemia Covid

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La ministra brasiliana dell'agricoltura Tereza Cristina Corrêa da Costa Dias

MILANO – Mentre il bilancio della pandemia si aggrava ulteriormente in Brasile, con oltre 70 mila morti e 1,8 milioni di contagi, il settore brasiliano del caffè lancia al resto del mondo un messaggio rassicurante. La supply chain interna e l’export del primo produttore mondiale continuano a funzionare regolarmente e in piena sicurezza mantenendo alti standard qualitativi e di sostenibilità. L’occasione è stata un webinar, al quale hanno preso parte la ministra dell’agricoltura Tereza Cristina e alcune tra le massime personalità del settore del caffè.

A cominciare dalla direttrice esecutiva dell’Associazione brasiliana dei caffè speciali (Bsca) Vanusia Nogueira, che ha moderato i lavori. E ancora: Marcelo Vieira, uno dei fondatori dell’associazione; Pedro Guimarães Fernandes, presidente di Abics (l’associazione dell’industria del caffè solubile); Marco Matos (ceo di Cecafé, l’associazione degli esportatori).

Il compito di aprire i lavori è spettato per prestigio istituzionale alla ministra Cristina, che ha ribadito gli obiettivi di sviluppo e sostenibilità del settore agricolo brasiliano, il cui valore della produzione ha raggiunto nel 2018 la cifra record di 343,5 miliardi di reais (circa 76 miliardi di euro).

La produttività è quadruplicata in trent’anni

Si è entrati nel vivo dell’incontro con l’intervento di Marcelo Vieira, storico esponente del settore dei caffè speciali in Brasile, che ha delineato cifre e progressi della caffeicoltura brasiliana.

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