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mercoledì 12 Giugno 2024
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Norbert Niederkofler chiude il ristorante 3 stelle di San Cassiano a marzo

Lo chef: "Con la proprietà non abbiamo ancora definito quale concetto affrontare per una possibile riapertura del St. Hubertus. Pertanto, da fine marzo mi concentrerò nel portare avanti i progetti che da anni sto seguendo con la società Mo-Food, di cui sono co-proprietario insieme a Paolo Ferretti. Tra questi, continuerò a sostenere la filosofia di “Cook the mountain”, innanzitutto con lo sviluppo di AlpiNNFood Space & Restaurant a Plan de Corones. Inoltre, continuerò a favorire la formazione dei giovani, anche mediante il percorso triennale di Scienze enogastronomiche di montagna con la Libera università di Bolzano, con il progetto che stiamo sviluppando con il ristorante Horto a Milano e attraverso nuove iniziative legate all’idea gastronomica sostenibile di Care’s: in regione, fuori regione e fuori dall’Italia, delle quali per ora sono costretto a mantenere la riservatezza"

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Il St.Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina a San Cassiano chiuderà a fine marzo. Il celebre chef ha rivelato i suoi progetti per i prossimi mesi, dichiarando di volersi concentrare sulla formazione dei giovani, anche mediante il percorso triennale di Scienze enogastronomiche di montagna con la Libera università di Bolzano. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo di Francesca Negri pubblicato sul Corriere della Sera.

La chiusura del ristorante tre stelle di Niederkofler

SAN CASSIANO (Bolzano) – La notizia che il ristorante tre stelle Michelin St. Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina chiuderà i battenti a fine marzo è ormai cosa nota e il suo chef, Norbert Niederkofler, è in silenzio stampa. Gli unici commenti li fa con una nota scritta, diffusa il 28 febbraio, nella quale ribadisce che “la chiusura per ristrutturazione del ristorante è conseguente alla scelta della proprietà di rinnovare l’albergo nel quale è inserito”.

La nota

Hugo Pizzinini, proprietario della struttura, a fine di dicembre 2020 aveva siglato una partnership con il gruppo asiatico Aman: un accordo che prevedeva un rinnovamento su più fronti, tra cui stanze più grandi e Spa rinnovata in senso orientale. Chi la conosce, sa che la catena Aman offre un lusso rilassante per una clientela altospendente, ma non per questo gourmet: a tavola, predilige proporre ai propri ospiti poca sperimentazione e molta concretezza. 

Forse troppa per poter puntare ancora su un tre Stelle Michelin, tant’è che se Niederkofler resterà al St. Hubertus è ancora tutto da definire. “Con la proprietà non abbiamo ancora definito quale concetto affrontare per una possibile riapertura del St. Hubertus — prosegue la nota dello chef —. Pertanto, da fine marzo mi concentrerò nel portare avanti i progetti che da anni sto seguendo con la società Mo-Food, di cui sono co-proprietario insieme a Paolo Ferretti. Tra questi, continuerò a sostenere la filosofia di “Cook the mountain”, innanzitutto con lo sviluppo di AlpiNNFood Space & Restaurant a Plan de Corones.

Niederkofler aggiunge: “Inoltre, continuerò a favorire la formazione dei giovani, anche mediante il percorso triennale di Scienze enogastronomiche di montagna con la Libera università di Bolzano, con il progetto che stiamo sviluppando con il ristorante Horto a Milano e attraverso nuove iniziative legate all’idea gastronomica sostenibile di Care’s: in regione, fuori regione e fuori dall’Italia, delle quali per ora sono costretto a mantenere la riservatezza”.

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