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Il bicchiere d’acqua al bar? in un locale di Torino solo gassata e a pagamento

Continua il dibattito sull'acqua a pagamento al bar

TORINO – Giusto o sbagliato far pagare il bicchiere d’acqua al bar? Anche perché a detta di molti sciacquarsi il palato con acqua liscia è fondamentale per apprezzare a pieno il gusto del caffè. Il bicchiere d’acqua come corollario dell’esperienza della degustazione dell’espresso, insomma. La Stampa, nelle sue pagine di cronaca, affronta il tema da una prospettiva diversa. Citando il caso di un locale del centro di Torino che ha affisso alle proprie parte un cartello che recita:

«Noi non serviamo un goccino d’acqua…Noi serviamo un bicchiere di seltz a 0,20».

Il posto è carino – scrive Marco Giacosa sul quotidiano torinese – curato. Tra i tavoli, molti giovani che parlano lingue straniere, siamo vicini all’università …

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JULIUS MEINL

Al Sud – prosegue l’articolo – il sistema più efficace per capire se sei del Nord ancor più dell’accento è osservare quando paghi al bar: se tra le cose che enumeri c’è il bicchier d’acqua, allora sei del Nord.

L’acqua, sia liscia sia gasata, in meridione è per sua natura gratis; ogni tanto qualcuno ci prova a metterla a pagamento, dopo qualche giorno o cambia idea o si mette a contare i clienti che passano al bar accanto.

Però questa è Torino, sia mai che si formi coda per chiedere, come facevamo quand’eravamo ragazzini, un bicchier d’acqua «ma del rubinetto». Che qui peraltro non c’è: c’è il seltz, cioè gasata, se la vuoi tira fuori le monete, conclude il quotidiano.

Per dovere di cronaca dobbiamo aggiungere che il tema sopra evocato rimane controverso, come spiega questa analisi, alla quale vi rimandiamo per un miglior inquadramento giuridico della materia.