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L’Ico taglia le stime sulla produzione, mentre i prezzi riprendono quota

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Sacchi di caffè verde in un magazzino

MILANO – L’Ico taglia di circa un milione di sacchi le stime sulla produzione degli ultimi due anni, mentre il trend dei prezzi si inverte nell’ultimo scorcio del mese con un forte rimbalzo dai minimi. Queste le novità salienti del report Ico per il mese di maggio, che evidenzia in apertura una nuova flessione della media mensile dell’indicatore composto.

Ed evidenzia, tra le righe, nelle tabelle conclusive, una parziale revisione delle cifre relative alle ultime due annate caffearie.

Ma andiamo con ordine. Le statistiche evidenziano, in primo luogo, i nuovi minimi raggiunti il mese scorso dall’indicatore composto.

L’indicatore giornaliero ha toccato il suo livello più basso il giorno 7 maggio, con un valore di 89,31 centesimi risalendo marginalmente a 89,40 il giorno successivo.

Ciò riflette i minimi registrati in queste due date rispettivamente a New York e a Londra.

Sin dal giorno 9 maggio, tuttavia, è risalito sopra la soglia dei 90 centesimi. Soglia che è stata violata al ribasso, un’ultima volta, nella giornata del 17 maggio, quando l’indicatore si è riavvicinato ai minimi (89,84 centesimi).

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