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Ico report: crollano i prezzi degli arabica, i brasiliani naturali sono ai minimi dal 2005

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Il logo dell'Ico

MILANO – I prezzi del caffè tornano a scendere per il terzo mese consecutivo spinti al ribasso dalle mutate dinamiche della domanda indotte dalla crisi economica da Covid-19. Dai dati dell’ultimo report Ico emerge che la media mensile dell’indicatore composto ha registrato a giugno un’ulteriore flessione del 5,2%, a 99,05 centesimi, tornando per la prima volta dall’ottobre scorso sotto la soglia del dollaro/libbra.

L’indicatore giornaliero è oscillato tra un massimo di 101,27, l’8/6, e un minimo di 96,79 centesimi, il 25/6. Fine mese ha visto il ritorno sopra la soglia del dollaro (100,39 centesimi il 30/6). La ripresa è proseguita nei primi giorni di luglio, per interrompersi bruscamente con la forte flessione di lunedì.

A spingere al ribasso l’indicatore sono i prezzi degli arabica

Colombiani dolci e altri dolci arretrano rispettivamente del 5% e 5,6%. In caduta libera l’indicatore dei brasiliani naturali (-9%), che crolla a 92,56 centesimi: livello minimo degli ultimi 15 anni.

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