mercoledì 21 Febbraio 2024

Ice Arabica: prezzi in altalena, tra rischio gelate e stock ai minimi

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MILANO – Quotazioni degli arabica sull’ottovolante la settimana trascorsa. Il contratto per scadenza settembre di New York è oscillato tra un minimo di 217,10 centesimi, martedì 28 giugno, e un massimo di 236,05 centesimi venerdì 1° luglio. La seduta più movimentata è stata quella di mercoledì 29, quanto la scadenza principale ha letteralmente preso il volo guadagnando, a fine giornata, 1.050 punti e chiudendo a 228,25 centesimi.

Il trend si è consolidato giovedì 30, con il benchmark sopra la soglia dei 2 dollari e 30, a 230,10 centesimi. La corsa è inizialmente proseguita anche nella seduta di venerdì, sino al massimo intraday sopra citato.

A quel punto sono subentrate le prese di beneficio catalizzate dal real brasiliano, in forte calo sul dollaro, e i prezzi hanno perso quota.

Bilancio di fine giornata: -545 punti, con la scadenza principale che è ridiscesa a 224,65 centesimi, appena 140 punti sopra il venerdì precedente.

Sempre più giù i futures dei robusta. Dopo il sussulto di giovedì, di riflesso all’impennata del mercato di oltreoceano, il mercato londinese ha ripreso il suo andamento ribassista avvicinandosi venerdì alla soglia inferiore dei 2.000 dollari per tonnellata.

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