lunedì 28 Novembre 2022

Horeca meeting di Italgrob: “Nei bar visite +23% ma i problemi portano molti a chiudere, bene solo le catene”

Gli esercizi pubblici sono a quota 365.000, molti dei quali bar, e stanno vivendo una situazione estremamente difficile. Le catene di caffetterie rappresentano 10.000 locali con 700 insegne. Le analisi degli esperti hanno fatto il punto sull’andamento del mercato, tracciando previsioni e possibili soluzioni

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MILANO – Si è svolta giovedì 3 novembre al Superstudio la dodicesima edizione dell’International Horeca Meeting di Italgrob, la Federazione italiana distributori horeca, manifestazione organizzata in collaborazione con Italian Exhibition Group, che si inserisce nel più ampio contesto di Beer&Food Attraction, previsto dal 19 al 22 febbraio 2023 nel quartiere fieristico di Rimini.

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Il logo di Italgrob

Nell’incontro si è parlato anche dei 365.000 esercizi pubblici, soprattutto bar che stanno vivendo una situazione difficile. “Ci sono molti problemi – è stato detto – e tanti bar hanno chiuso e altri stanno pensando di farlo nonostante le ultime analisi indichino un incremento del 23% sulle visite. Ma c’è anche chi sta andando bene come le catene di caffetterie che rappresentano una piccola parte del totale e continuano a crescere. Si tratta di 10.000 locali, pochi rispetto al totale, con 700 insegne differenti. Il problema? i giovani tra i 18 e i 24 anni che frequentano poco i bar e cercano soprattutto prodotti di marca”

All’incontro a Milano hanno preso parte analisti ed esperti di mercato, i presidenti delle maggiori associazioni di categoria del settore Beverage per fare il punto sull’andamento e sull’evoluzione del mondo del consumo fuoricasa che, dopo aver superato gli anni difficili della pandemia, ora deve affrontare sfide altrettanto complesse: l’aumento vertiginoso dei costi di gestione, l’inflazione, il calo del potere di acquisto da parte dei consumatori.

Secondo Antonio Portaccio, Presidente di Italgrob “per il mercato dell’Horeca sarà un autunno essenzialmente caldo. Proveniamo da un periodo estivo positivo ha registrato dei numeri in termini di fatturato superiori al 2019. Ma ora c’è la minacciato dalla spirale inflattiva. Nonostante le conseguenze dell’aumento dei prezzi sul potere d’acquisto delle famiglie, i consumi fuoricasa rimangono un must importante. Il 2022, dunque, si chiuderà in crescita ma è fondamentale che la nostra categoria sia in grado di fare squadra e di cooperare insieme all’industria”.

“La cosa più importante che la nostra categoria deve fare – ha sottolineato ancora Portaccio – è quello di fare squadra intorno a un tavolo di concertazione con l’industria. Nell’horeca un elemento importante è il fattore umano quindi è il caso di iniziare a parlare oggi di un nuovo umanesimo nel mondo dell’horeca”.

Alla preview oltre al presidente di Italgrob e all’Amministratore Delegato di Italian Exhibition Group, Corrado Peraboni, hanno preso parte i presidenti delle più importanti associazioni di categoria dei produttori beverage: Assobirra, Assobibe, Mineracqua, Federvini.

Poi si è passati all’analisi delle indagini di mercato. In particolare quella realizzzata dal Censis con Italgrob. Dal quale emerge, in sintesi, che per il settore dell’horeca i due anni della pandemia sono stati fortemente penalizzanti ma i risultati registrati nell’estate appena trascorsa confermano la voglia degli italiani di vivere fuori casa. Certo con una inflazione alle stelle che erode il potere d’acquisto delle famiglie è difficile capire che spazio resterà nei bilanci familiari per il fuori casa, ma il Rapporto Italgrob realizzato col Censis lascia intravedere spiragli di ottimismo.

In particolare Francesco Maietta, Responsabile Censis area Consumer, Mercati Privati e Istituzioni ha detto: “Proveniamo da due anni difficili per il Paese, tuttavia il consumo fuoricasa è un settore strutturato che contribuisce al benessere quotidiano dei cittadini. L’aumento dell’inflazione cambia il contesto ma è importante considerare che nelle situazioni di difficoltà, le spese per la serenità e lo svago individuale restano molto apprezzate. La società italiana sta dimostrando capacità di reagire e gli operatori del mercato dovranno adeguare l’offerta alla luce della nuova fase che l’Italia sta attraversando”.

“Il rapporto degli italiani col fuori casa è strutturale – ha aggiunto Maietta – è un aspetto importante perché contribuisce al benessere soggettivo e nelle situazioni difficili diventa ancora più importante perché dà quella quotidiana felicità di cui abbiamo assoluto bisogno. Sicuramente quindi non è un momento facile ma questo rapporto degli italiani con il fuori casa ci consente di dire che se saranno fatte le scelte giuste da parte dell’offerta ci sarà una tenuta e anche forse potremo avere anche qualche piccola sorpresa positiva”.

Certo non si può ignorare la preoccupazione di oltre sei operatori su 10 per l’attuale contesto, la riduzione dei margini sotto il peso crescente dei costi, l’allungamento dei tempi di pagamento dei fornitori ma questo non può paralizzare le scelte future. Scelte che riguardano tutta la filiera come più volte ribadito all’appuntamento milanese a cui hanno preso parte i presidenti delle maggiori associazioni di categoria del beverage, analisti ed esperti di mercato.

Dato quindi lo scenario attuale e una prospettiva per il prossimo anno di crescita zero, cosa dovrà aspettarsi l’horeca per il 2023?

“Siamo nell’epoca in cui le cose inedite e inattese accadono – ha avvertito Maietta – però la società italiana già in questa fase sta dimostrando capacità di reagire, naturalmente gli operatori dell’offerta dovranno seguire il senso profondo delle esigenze degli italiani, questa voglia di avere dei momenti di benessere in un contesto che obiettivamente sta diventando difficile”.

L’incontro è continuato con Dino Di Marino, Direttore Generale di Italgrob, che ha detto: “Stiamo vivendo un momento epocale, di grande cambiamento e questo deve spingere a creare occasioni di confronto per trovare soluzioni e affrontare le sfide attuali. Quest’anno Italgrob festeggia il trentennale della sua fondazione, dimostrando una rinnovata capacità di attrarre e mettere in connessione le persone che lavorano in questo mondo. È fondamentale mettere al centro la filiera e tutelare chi opera all’interno di un mercato che ha un’enorme valenza sociale”.

Sul palco anche i dirigenti delle società di ricerca partner di Italgrob: Luca Pellegrini, Tradelab; Marco Colombo, IRI; Antonio Faralla, Formind, i quali hanno analizzato le criticità che investono i diversi soggetti che operano nella filiera Horeca, dai consumatori ai produttori, passando per i distributori Horeca e i gestori dei punti di consumo.

Durante il dibattito è stato dato spazio alla presentazione dei nuovi format espositivi e dei servizi esclusivi che la rinnovata edizione di IHM nel più ampio scenario di Beer&Food Attraction, propone alle aziende espositrici. La presentazione è stata curata da Flavia Morelli, Group Exhibition Manager della Food&Beverage Division at IEG e Carmen Zeolla, Exhibition Manager at IEG.

 

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