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Già adesso sono pronti 1.200 espositori per HostMilano 2021, numeri notevoli per TuttoFood

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La rassegna milanese si conferma evento leader a livello mondiale

MILANO — A meno di due anni dal kick-off delle due nuove edizioni, i numeri di HostMilano e di TuttoFood 2021 parlano già di una crescita rispetto allo stesso periodo di due anni fa. Per quanto riguarda la manifestazione “top” del settore Ho.Re.Ca, le aziende iscritte sono al momento 821, di cui 371 estere, con un ranking dei Paesi che vede in ordine di importanza Spagna, Germania, Francia, Stati Uniti, Olanda, Inghilterra, Grecia, Portogallo.

A dare la loro adesione, ad oggi, sono stati molti dei nomi top delle diverse macro-aree: Bras/Ugolini, Ciam e Pregel (nel Gelato Pasticceria); Brema Group, Eureka e Gruppo Cimbali (arte bianca), le conferme sono arrivate da; nel Caffè Italia da Gruppo Gimoka, Kimbo e Sandalj; nel Bar estero da De Jong Duke, Santos e Zummo; in Caffè estero da Ahlstrom-Munsk, Neuhaus Neotec e Probat-Werke; nella Ristorazione Italia da Fimar, Winterhalter Italia e Minerva Omega; nella Ristorazione estero da Alto-Shaam, Meiko e Pacojet.

Non sono da meno neppure i numeri di TuttoFood 2021

che a poco più di sedici mesi dall’inaugurazione può già contare su oltre 400 aziende iscritte tra italiane ed internazionali. Anche qui, hanno già scelto di essere presenti tutti i nomi più importanti di settori come lo “Sweet” (Asolo Dolce, Bonifanti, Franco Vicenzi, Pastiglie Leone), il Grocery (Ipafood, Molino Pivetti, Polselli) e Frozen (Callipo Gelateria, Docleria Alba, Graziadei Surgelati).

Il Food & beverage in tutte le sue sfaccettature a HostMilano e TuttoFood

Oltre a tutte, ma proprio tutte, le filiere che compongono l’universo Ho.Re.Ca. E’ un binomio che non teme paragoni quello che va in scena ogni due anni a Fieramilano. In una città, Milano, riconosciuta ormai a livello globale come hub imprescindibile per settori produttivi, know-how, trend e abitudini di consumo, tra cui non mancano la ristorazione e il food. Entrambi protagonisti di un marketplace dove trovano il loro terreno d’incontro ideale non solo il Made in Italy e i buyer internazionali. Ma anche la domanda e l’offerta “estero su estero”.

Hostmilano e TuttoFood: hardware e software

Un format questo, che trova la perfetta realizzazione anche nel connubio win-win tra il “software” di TuttoFood, appuntamento per eccellenza per il settore agroalimentare e il cibo di qualità; e l’”hardware” di Hostmilano, anno dopo anno indiscussa manifestazione leader a livello mondiale dell’hospitality a 360°.

E un successo, quello raggiunto da entrambi gli eventi, che si preannuncia uguale al passato anche per il 2021; proprio come dimostrano le oltre 1.200 aziende che già ora hanno dato la loro adesione alle prossime edizioni di TuttoFood (dal 17 al 20 maggio 2021) e di Hostmilano (dal 22 al 26 ottobre 2021).

Ho.Re.Ca e agroalimentare: il boom non si ferma e vola il segmento delle macchine da caffè

Che le cifre future di TuttoFood e HostMilano possano ricalcare le orme delle edizioni svoltesi nel 2019, lo si capisce anche dalla continua evoluzione di due settori, quello dell’ospitalità professionale e dell’agroalimentare, in continua crescita; in Italia e all’estero.

A dirlo, per il comparto Ho.Re.Ca, sono i dati forniti da Anima Assofoodtec – Associazione italiana costruttori macchine, impianti, attrezzature per la produzione, la lavorazione e la conservazione alimentare – che all’interno della categoria “Tecnologie ed attrezzature per prodotti alimentari” indicano per il 2019 un valore della produzione pari a 5.261 milioni di euro (+0,2% nel 2019 rispetto al 2018, dopo il +1,3% del 2018 sul 2017). Con un valore dell’export Made in Italy che tocca quota 3.478 milioni di euro e che registra una particolare crescita (+2,8%) nel segmento “Macchine per caffè”, grazie soprattutto al boom di Paesi asiatici come Cina e Corea del Sud.

Numeri altrettanto incoraggianti arrivano sul fronte dell’industria del gelato

con le 13 imprese italiane leader nella produzione delle relative macchine, che controllano il 90% del mercato mondiale. E hanno un fatturato di 229 milioni di euro. Se si guarda all’estero poi, i principali mercati di esportazione sono rappresentati dall’Unione Europea, mentre cresce la richiesta da parte dei mercati emergenti; primi fra tutti Stati Uniti ed Estremo Oriente.

Cresce il mercato del caffè

Per quanto riguarda le materie prime, e il caffè in particolare, secondo l’ultimo report Ico (International Coffee Organization) la produzione è cresciuta di oltre il 30% nell’ultimo decennio (dai 128 milioni di sacchi del 2009-10 ai 167,4 stimati per il 2019-20). I consumi passati dai circa 130 milioni di sacchi dell’anno solare 2009 ai 167,9 previsti per il 2019.

Ripartono i surgelati in Gdo

Sembra essere ormai alle spalle, poi, la stagnazione che da qualche tempo caratterizzava il mercato dei surgelati nella Gdo, un mercato che secondo i dati IRI vale quasi 1,8 miliardi di euro a livello italiano, e che gli ultimi dati disponibili di fine 2019 danno a un incoraggiante +0,9% rispetto ad un anno prima, con un valore delle vendite di 1.886 milioni di euro. In crescita, infine, sono anche le vendite relative allo “sweet”, che a novembre 2019 registravano percentuali che vanno dal +4,4% degli spalmabili, al +0,7 dei freschi.