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Il delivery entra nella gelaterie e porta un +60% nel 2020, con gusti innovativi

Delivery e take away, produzione ed erogazione del servizio, ricorso al web e alla tecnologia per la comunicazione sono le tendenze che si riscontrano nel mondo del gelato. Un comparto che rivela una grande vivacità sia nella sperimentazione e nella ricerca di nuove proposte, sia dal punto di vista imprenditoriale, con formule di business diversificate e soluzioni di successo. A dirlo sono alcuni dati di Deliveroo, Global Data ed Euromonitor riportati dall’osservatorio privilegiato di HostMilano

gelaterie delivery
Nelle gelaterie, nuovi sapori

MILANO – Nel 2020 le stime hanno confermato un incremento degli ordini online del +113% rispetto al 2019; le gelaterie che hanno praticato il delivery sono aumentate del +60% (dati Deliveroo), mentre il consumo procapite di gelato nell’area EMEA, secondo
Global Data, si attesta a circa 4,6 kg, con una crescita attesa nel triennio 2018-2021
del +2,1% CAGR (Euromonitor). Chi pensava che a gelaterie chiuse il gelato sparisse dal radar dei consumatori ha dovuto ricredersi nel momento in cui un prodotto artigianale, spesso legato a stili e proposte tradizionali, è salito sul carro del delivery. Del quale anzi è stato, secondo Deliveroo, la rivelazione dell’anno, il prodotto meno atteso e più richiesto.

Gelato ancora nel cuore di molti consumatori

Gianni Babbi, direttore marketing di Babbi, conferma: “Il delivery in Italia, durante il 2020, è stata una bella scoperta. ‘Noi ti coccoliamo e veniamo a casa tua’, ‘Siamo attenti ai tuoi bisogni, alle tue esigenze e, in un rapporto di fiducia, costruiamo insieme a te il
tuo carrello della spesa’. Solo pochi mesi prima idee del genere sarebbero state
‘cassate’ da moltissimi operatori del settore. Ora, anche grazie a questa modalità di
servizio al cliente, sempre più attività ‘si sono salvate’ e hanno costruito parte del loro
business. E gli acquisti da parte dei consumatori sono diventati più consapevoli e
attenti agli sprechi”.

La grande novità Babbi è lo sviluppo dello shop on line, “un’attività rivolta in questa prima fase al BtoC ma che presto svilupperà le proprie azioni anche verso il BtoB. Una novità che ha comportato cambiamenti in tutte le funzioni aziendali: dalla logistica alle spedizioni; dal Ced all’amministrazione; dal commerciale al back office. Tutti coinvolti verso nuovi orizzonti, nuove mete, con una visione più ampia del mercato” dice Babbi.

Anche Pregel punta su asporto e delivery lanciando la piattaforma Happygelato.com
che aiuta i clienti a digitalizzare la gelateria attraverso la vendita online. Tramite la
piattaforma, infatti, il gelatiere potrà scegliere quale servizio offrire al consumatore,
promuovendo i prodotti nella vetrina virtuale, mentre il customer service Happy Gelato
si occuperà di creare il profilo della gelateria e di aggiornarlo in tempo reale. Il cliente
finale potrà trovare il punto vendita più vicino a casa e scegliere il ritiro in negozio o la
consegna a domicilio.

Nuovi gusti all’orizzonte nelle gelaterie

Accanto ai grandi classici, si affiancano ogni anno new entry, gusti destinati a
consolidarsi nel corso nel tempo o in alcuni casi a “sciogliersi” nel giro di una stagione.
Creati per chi desidera provare qualcosa di nuovo o un accostamento azzardato,
riscuotono sempre molta curiosità e non passano di certo inosservati.

Ma quale gelato mangeremo nel corso del 2021? Sappiamo che la tradizione vince
sempre, ma non possiamo esimerci dalla lotteria dei nuovi gusti, che si dipaneranno tra
salute (con la grande famiglia dei superfood rinnovati da probiotici e fermentati),
originalità spinta (gocce di menta, banana arrosto, vaniglia, miele e lavanda, avena,
sciroppo d’acero, cannella) e natura (a cavallo tra nuovi vegetali – carota, rabarbaro,
spinaci – fiori ed erbe selvatiche – aghi di pino, ortica, aneto, peonia, vari tipi di mieli ma
anche cera d’api come addensante, e propoli come antibiotico naturale) e accostamenti
audaci, con in cima il connubio dolce-salato che tanto piace in questo periodo.

I 5 trend del gelato

Free from (latte): richieste non più solo più ragioni mediche (intolleranze), le opzioni senza latte vaccino sono considerate più salutari o più etiche (diete vegane). Il latte, per la produzione di gelato, è sostituito da bevande a base cocco, avena o mandorla, nei gusti di gelato classici o innovativi.

Ah la barrique!: all’interno del trend dei gusti sofisticati una “sottonicchia” in crescita è rappresentata dai prodotti legati al mondo del vino e dei formaggi.

Love is in the air: dopo l’acqua, anche l’aria diventa ingrediente. Si prevedono nel 2021 gelati leggerissimi, grazie all’aria iniettata o montata. La consistenza conta, e anche l’occhio come è ormai uso, vuole la sua parte.

Green & solidali: tutto deve essere sostenibile, etico, trasparente, dal packaging alle materia prime utilizzate.

Limited edition anche nel food: la tecnica di marketing che ha permesso ai marchi della moda di entrare nel cuore (e nelle tasche) della GenZ arriva anche nel food. Il gelato punta su gusti, colori o accostamenti audaci disponibili per un periodo limitato di tempo. L’importante è innovare costantemente (o fare in emodo di far credere che ci sia una novità imperdibile).

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