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giovedì 13 Giugno 2024
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Forno Brisa e lo slogan irriverente sui sacchetti dei loro prodotti: “Licenziati e lavora con noi”

Pasquale Polito, il fondatore della realtà: "Licenziarsi è un gesto importante da non sottovalutare: non è una decisione da prendere a cuor leggero in quanto impatta sulla propria vita e su quella dell’ecosistema lavorativo in cui ci si trova. Licenziarsi non deve essere un modo per deresponsabilizzarsi o fuggire da una sfida. La ricerca di una professione appagante è il risultato di un percorso di consapevolezza. Conoscere le proprie competenze e attitudini è molto importante: “conosci te stesso”, come diceva l’oracolo di Delfi, è il primo passo per poter scegliere il lavoro che favorisce la realizzazione personale"

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L’impresa corale di Forno Brisa non è nuova in queste pagine e ha fatto parlare spesso di sé grazie ai suoi traguardi raggiunti: 4 milioni di euro superati con una campagna di crowdfunding su Mamacrowd, oltre mille soci e parecchi colleghi e amici che supportano la rete virtuosa.

Ora Forno Brisa torna tra le luci della ribalta grazie allo slogan irreverente stampato sui sacchetti dei prodotti con su scritto: “Licenziati! E vieni a lavorare con noi“.

Il fondatore, Pasquale Polito, ha tuttavia affermato che non è un invito a licenziarsi ma semplicemente messaggio profondo per riflettere sulle realtà che davvero ci appagano. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo di Federica Nannetti pubblicato sul quotidiano Il Corriere della Sera.

Il messaggio sui sacchetti di Forno Brisa

BOLOGNA – “Licenziati! E vieni a lavorare con noi”. È uno slogan irriverente – lo riconosce il suo stesso ideatore – che potrebbe lasciare spiazzati, ma finalizzato ad aprire riflessioni tanto interiori e personali quanto sociali e collettive in relazione al mondo del lavoro, fatto di posti desiderabili e da cui trarre spunto ma anche di realtà complesse, non appaganti e faticose anche da un punto di vista salariale.

Il messaggio, che arriva forte e chiaro, è stampato sui sacchetti dei prodotti del Forno Brisa, sormontato da una sorta di faccina che fa l’occhiolino e seguito da un Qr Code per candidarsi a essere uno di loro.

A raccontare la genesi di questo nuovo progetto è il fondatore Pasquale Polito (alla guida insieme a Davide Sarti), partendo dalla consapevolezza di essersi addentrati in un “tema scottante – ha sottolineato –. Soprattutto in un momento come questo in cui c’è carenza di personale nel settore della ristorazione e dell’hospitaly”.

Ma l’invito non è uno sprone a un gesto avventato e non ponderato, tutto l’opposto: “Dietro l’irriverenza dello slogan “licenziati”, si cela un messaggio profondo – ha precisato Polito –. Fare il lavoro che piace è una fortuna. Questo messaggio vuole essere provocatorio e spronare tutti quelli che hanno un sogno nel cassetto a inseguirlo”.

Licenziarsi per trovare ciò che si vuole

La fiducia nel futuro, nelle rispettive potenzialità e nella responsabilità di chi vorrà cogliere il messaggio sono quindi i capisaldi da cui tutto è partito: “Licenziarsi è un gesto importante da non sottovalutare – ha continuato il fondatore –: non è una decisione da prendere a cuor leggero in quanto impatta sulla propria vita e su quella dell’ecosistema lavorativo in cui ci si trova”.

“Licenziarsi non deve essere un modo per deresponsabilizzarsi o fuggire da una sfida. La ricerca di una professione appagante è il risultato di un percorso di consapevolezza. Conoscere le proprie competenze e attitudini è molto importante: “conosci te stesso”, come diceva l’oracolo di Delfi, è il primo passo per poter scegliere il lavoro che favorisce la realizzazione personale”.

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