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FINCANTIERI – Consegnata la Britannia con la livrea della Union Jack: caffè espresso? …solo un’idea

di GIANNI PISTRINI 

TRIESTE – Sarà la regina inglese Elisabetta II a inaugurare il 9 marzo a Southampton la colossale Britannia costruita in Italia nei cantieri di Monfalcone.

Ma quali i numeri connessi alla ristorazione per soddisfare i circa 5.700 ospiti fra passeggeri ed equipaggio? Solo a citarli ci fa capire l’ampiezza di questa città galleggiante: a livello del sistema ristorazione la nave contiene 30 cucine, per un totale di 4.700 m3, in grado di sfornare 25.000 confezioni al giorno. Possiede 400 frigoriferi, mentre sono 200 la somma di friggitrici, forni, griglie e bistecchiere.

Naturalmente questa mole strutturale non può che essere accompagnata da numeri altrettanto elevati di vettovagiamenti: sono previsti 175.000 piatti e 100.000 bicchieri da lavare giornalmente.

Assommano poi a 0,25 chilometri i banchi di distribuzione di cibo e bibite mentre la produzione autonoma di acqua a bordo sarà pari a 1,8 milioni di bottiglie da litro.

Altre caratteristiche distintive di nostra interesse: i 120 metri di banchi da bar, sui quali fanno mostra di sé 55 macchine da caffè.
Ecco, le macchine da caffè: a nostra visione, il brand non era proprio quello italiano.

In dotazione, le macchine elettroniche on demand a marchio anonimo (altrettanto dicasi per la miscela di caffè), probabile motivazione una fornitura chiavi in mano dell’armatore.

Invece, dove compariva ben evidente il brand illy era sulla nave Costa Diadema (sempre realizzata dalla Fincantieri) consegnata all’armatore a fine ottobre scorso a Trieste.

Infine, sulla Britannia, i molti ristoranti permettono un’esperienza a tutto campo: novità lo “show cooking” (vedesi l’ampia sala, riprodotta nella foto). Infatti, vi è la possibilità interattiva dei passeggeri con la scelta di sperimentare personalmente la scuola di cucina interattiva. Gli ospiti potranno così cimentarsi nella preparazione di pietanze seguiti dai migliori chef stellati internazionali.

L’imponente nave ha una stazza lorda di circa 144.000 tonnellate per uno sviluppo lineare di 330 metri. Queste le mega dimensioni della nuova nave da crociera mai costruita in Italia. A realizzarla la Fincantieri (primo costruttore mondiale in fatto di numero navi bianche in programma da qui al 2020) nello stabilimento di Monfalcone (GO) e la P&O Cruises di Southampton (UK), brand del gruppo statunitense Carnival, primo operatore al mondo del settore crocieristico. Fincantieri (privatizzato da luglio 2014), concolida così il suo primato nella realizzazione di natanti passeggeri più grandi della storia della cantieristica italiana.

Magari, oltre alla creatività e fantasia italiana nel costruire queste splendide città galleggianti, anche il made in Italy di eccellenza, qual è quello delle torrefazioni nazionali, potrebbero trovare degno sbocco.