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Federico Volpe, bar manager, presenta per Host i nuovi cocktail nebulizzati

il barista Federico Volpe specialista di mixology
il barista Federico Volpe specialista di mixology e cocktail nebulizzati

MILANO – Un’anteprima di Host, a quasi una settimana dall’apertura ufficiale delle porte di HostMilano che ha conquistato la stampa invitata ai fornelli rigorosamente a induzione della Scuola de La cucina italiana.

Prima viziata dalla cucina stellata e scrocchiante dello chef stellato Andrea Berton. Poi deliziata dall’idea di una pasticceria gourmet portata sul piatto direttamente dal maestro Iginio Massari.

E poi, stupita da un nuovo modo di degustare i cocktail. Un cambio del classico volto della mixology, sotto la guida del barista Federico Volpe. Emozionato perché, come non esserlo nel seguire due giganti della ristorazione, ma profondo conoscitore della materia.

Federico Volpe è introdotto dal rumore delle stoviglie che sbattono sulle braccia dei camerieri

Il mondo della cucina gourmet e dei cocktail si sposano nella Scuola de la cucina italiana. Un binomio portato avanti da Federico Volpe nel locale che gestisce, il Dry Milano, e che unisce pizza e mixology.  L’acqua è l’ingrediente di base, poi aromatizzata e rafforzata dall’alcol.

“Oggi abbiamo un deficit di ossigeno”, incuriosisce lo stesso Federico Volpe.

Al bancone, a rinfrescare il pubblico, la tecnologia del barista

Un professionista che ormai è sempre più vicino all’ambiente della ristorazione, con la contaminazione delle consistenze: arie e spume si incontrano nei cocktail nebulizzati. Delle bevande – anche se ormai sono più che altro aria liquida – nate riallacciandosi alla tendenza degli oxygen bar americani. Davvero endemici negli Stati Uniti, dove non sono più una novità, ma una modalità di somministrazione diffusa.

Improvvisamente dalla cucina si piomba dentro un ambulatorio

Sul tavolo fa la sua apparizione una macchina simile a quelle per l’aerosol, i nebulizzatori. Un volontario del pubblico si è quindi offerto per sperimentare l’estrazione dell’alcol dal Margarita, che poi è arrivato direttamente nei suoi polmoni, stimolando la multisensorialità. Una sorta di salto evolutivo dell’aperitivo.

Sicuramente un nuovo step tecnologico per trasformare la classica bevuta in un’esperienza aromatica che dà spazio all’olfatto invece del gusto. A HostMilano troverà il suo spazio, all’interno delle altre innovazioni del settore dell’ospitalità.

Così i visitatori non resteranno mai senza fiato…