martedì 05 Dicembre 2023

Traverso, Romani & C. S.p.A. : “In Fiera a Trieste, ci saremo nella miglior veste possibile”

Il responsabile relazioni commerciali dell'azienda: "Credo di non sbagliare dicendo che sia stato e sia tutt’ora un anno particolarmente complesso, segnato dagli strascichi della pandemia, dalle congestioni logistiche, da una guerra tanto inattesa quanto dolorosa. Le complicanze che stanno negativamente incidendo sulle nostre attività ma anche sulla quotidianità della nostra vita sono ben note; basti pensare al caro energia e a quanto abbia fatto da volano per generale un diffuso aumento dei costi"

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Federico Traverso, responsabile relazioni commerciali Romani & C. S.p.A., storica azienda impegnata nella gestione di prodotti coloniali in Italia con alta specializzazione nel caffè crudo, attività svolta attraverso le sedi di Genova-Pozzolo Formigaro e Trieste, si racconta nella nostra intervista in cui parla della sempre più vicina edizione di Triestespresso Expo 2022 e dei progetti per il futuro.

L’edizione 2021, rinviata al 2022 per i motivi legati alla pandemia, vi vede, ancora una volta, tra gli espositori di Triestespresso : quali aspettative avete, Traverso, nei confronti di questo evento?

“All’appuntamento triestino abbiamo sempre risposto presente, con entusiasmo ed empatia, per il clima altamente professionale – ancorché informale – che si respira, che ne fa un evento piacevole e interessante a cui partecipare.

L’azienda è radicata da oltre mezzo secolo in quel porto e la presenza, sia in fiera che sul territorio, delle altre figure professionali che abbracciano la filiera del settore, lo rende un appuntamento da annotarsi in agenda.

Finalmente, dopo troppo tempo per le giuste cautele indotte dalla pandemia, abbiamo tutti ricominciato ad assaporare il piacere di incontrarci di persona; avremo quindi con gioia l’occasione di rivedere tanti clienti e fornitori, ma mi lasci dire anche tanti amici, con cui tornare come abitudine in questi casi a fare un po’ di chiacchiere sul nostro beneamato settore del caffè, che sta così rapidamente evolvendo.

Dagli incontri, ne sono certo, emergeranno i differenti punti di vista che ci consentiranno di tracciare un quadro verosimile su quanto ci riserva il futuro. Per quanto ci riguarda, contiamo di presentarci nella miglior veste possibile mostrando gli sviluppi della nostra società in termini di strutture, iniziative e prospettive.”

E sull’anno in corso cosa ci può dire?

“Credo di non sbagliare dicendo che sia stato e sia tutt’ora un anno particolarmente complesso, segnato dagli strascichi della pandemia, dalle congestioni logistiche, da una guerra tanto inattesa quanto dolorosa. Le complicanze che stanno negativamente incidendo sulle nostre attività ma anche sulla quotidianità della nostra vita sono ben note; basti pensare al caro energia e a quanto abbia fatto da volano per generale un diffuso aumento dei costi.

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Lo stabilimento di Trieste (immagine concessa)

Dal canto nostro abbiamo cercato di parare i colpi ma ritengo dovremmo, a livello di comparto economico, perseguire un riequilibrio dei conti, evitando speculazioni ma – come recita il Codice civile in diversi passi- utilizzando la “diligenza del buon padre di famiglia” – per far si che le nostre aziende continuino, in modo sostenibile, ad erogare servizi o prodotti di qualità adeguata alle richieste dei mercati di riferimento.

L’affidabilità, che per la nostra attività è elemento essenziale, passa anche attraverso la solidità d’impresa che deve certamente avere lo sguardo rivolto al passato ed al presente ma proiettato verso il futuro provando ad anticipare esigenze e trend dei propri clienti.

Guardi, le dirò una cosa: ho frequentato il mio primo Sic (Salone internazionale del caffè) di Bologna negli anni settanta, non mi fraintenda ero poco più di un lattante ma fu lì che per la prima volta sentii la parola “gelata”…quell’anno il prezzo del caffè raggiunse valori incredibilmente alti, ci furono scossoni e – dai racconti che ho quasi fatto miei ricordi vissuti- sembrò la fine di un’epoca. Poi, passata la buriana, il settore riuscì a tornare florido gettando le basi per il ventennio successivo.”

Che taglio darete a questa edizione di Triestespresso?

“Naturalmente l’accoglienza, l’ospitalità e appunto l’apertura al dialogo, che riteniamo capi saldi di chiunque si presenti ad una manifestazione e che, ci dicono, essere tratti distintivi del nostro approccio commerciale e gestionale, saranno alla base delle nostra partecipazione; sarà anche l’occasione per far incontrare i più giovani membri del nostro staff con i loro interlocutori abituali, che non hanno ancora avuto occasione di conoscere personalmente.

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Lo stabilimento di Pozzolo Formigaro (immagine concessa)

Avremo modo di raccontare e raccontarci mostrando la crescente attenzione verso l’ambiente e pertanto la crescente sensibilità verso la sostenibilità aziendale su cui abbiamo, ormai da tempo, virato la prua.

Cercheremo di trasmettere la nostra passione verso il caffè mostrando i più recenti investimenti sia nel potenziamento della struttura di Pozzolo Formigaro che nell’aggiornamento della filiale triestina. Appuntamento quindi a Trieste, ci troverete al padiglione 28 stand 20.”

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