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EXPORT MONDIALE – Brasile e Vietnam ai massimi storici, Indonesia in caduta libera

 

MILANO – I dati di fine anno – diffusi dall’Ico durante il week-end – confermano i trend recenti. Nel corso del 2014, le esportazioni di caffè in tutte le forme verso tutte le destinazioni hanno raggiunto un totale di 111.727.894 sacchi, in lieve crescita (+0,58%, pari a 646.344 sacchi in più) rispetto al 2013.

In calo marginale (-0,39% ossia 266.927 sacchi in meno) i volumi di arabica, pari a 68.261.747 sacchi, mentre l’export di robusta sale 43.466.147 sacchi, pari a un incremento di 913.270 sacchi (+2,15%).

L’export di dicembre è stato di 8.850.186 sacchi, leggermente al di sopra (+0,21%; +18.631 sacchi) del volume di 8.831.555 registrato nello stesso mese del 2013.

I dati disaggregati evidenziano un’avanzata ulteriore dei colombiani dolci (+4,33%) e dei robusta (+9,9%), mentre segnano il passo brasiliani naturali (-6,87%) e altri dolci (-10,39%).

Tornando ai dati relativi all’intero anno solare, l’analisi disaggregata conferma un’evoluzione positiva per colombiani dolci (+10,5%, pari a un incremento di 1.154.033 sacchi), brasiliani naturali (+5,03%; + 1.629.427 sacchi) e robusta (+2,15%), nonché l’arretramento di oltre 3 milioni di sacchi degli altri dolci (-12,14%; 3.050.387 sacchi in meno).

Brasile e Vietnam raggiungono risultati senza precedenti. L’export brasiliano 2014 si attesta – secondo l’Ico – al massimo storico di 36.264.076 sacchi, pari a un incrementi di 4.714.486 sacchi (+14,94%) rispetto al 2013.

Livelli record anche per gli imbarchi vietnamiti, che crescono a 25 milioni di sacchi incrementandosi di 4.525.000 sacchi (+22,1%) sul 2013.

In netta ripresa la Colombia, le cui esportazioni lievitano a 10.954.408 sacchi, pari a una variazione positiva del 13,28% rispetto all’anno precedente.

In caduta libera, invece, l’export dell’Indonesia. Dopo due anni eccezionali, gli imbarchi del secondo produttore ed esportatore asiatico precipitano infatti a 4.547.547 sacchi, risultando più che dimezzati (-58,21%) rispetto al dato record di 10.881.682 sacchi del 2013.

In centro America crescono le esportazioni di Honduras (+1,8%) e Nicaragua (+14,44%), mentre perdono terreno Costa Rica (-9,85%), Guatemala (-14,81%) e, soprattutto, El Salvador (-61,03%). In netto calo anche il Messico, che scende a 2.448.379 sacchi dai 3.132.050 del 2013 (-21,83%).

In Africa cresce l’export dell’Etiopia (+9,29%), mentre registrano una flessione Uganda (-6,25%) e Costa d’Avorio (-19,32%).

Tra i paesi non membri spicca il fortissimo arretramento del Perù (-27,18%), che riflette i gravi problemi fitosanitari causati anche, in questo paese, dalla ruggine del caffè.

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