domenica 26 Giugno 2022

LETTERE – “Mi sono stufato dei bar italiani”

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MILANO – Alla rubrica delle lettere di Beppe Severgnini sul Corriere della Sera è giunta questa lettera di sicuro interessare per il settore. Ve la proponiamo.

Posso dire che non mi piacciono più i bar italiani? Lo so che molti tornano in Italia e sono felici di ritrovare almeno il caffé e il cappuccino tradizionali. Purtroppo mi devo dissociare.

Vorrei che i bar italiani si svecchiassero e si aggiornassero. Che offrissero una gamma più ampia di prodotti a base di latte, caffé e parecchio cioccolato. Per prima cosa è tanto bello uscire con il bicchiere di carta e gustarserlo ancora per un po’, dopo essere usciti dal bar.

E poi è bella anche un po’ di varietà. I bar italiani offrono più o meno gli stessi prodotti di 40 anni fa e, al più, gli innovatori hanno un ginseng (non so che cosa sia di preciso, una specie di infuso?) invece di un caffè “normale”. E’ proprio questo “normale” che ha stufato.

Perché non offrire frullati con cioccolato liquido con latte e caffé rigorosamente lungo? Bibitoni arricchiti di gelato, cappuccino e gusti vari, da assaporare a lungo, dopo aver pagato. O dobbiamo andare per forza al noto fast food?

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