giovedì 08 Gennaio 2026

Dipendente licenziato per troppe pause caffè: la scoperta dell’investigatore privato

Un dipendente della nettezza urbana con compiti dirigenziali è stato fatto licenziare da un investigatore privato perché, come riporta Il Corriere della Sera, "sorpreso costantemente in luoghi pubblici e per tempi irragionevoli a degustare consumazioni e chiacchierare con i colleghi". Il virgolettato è della Corte di Cassazione che, il 24 ottobre scorso, ha confermato la sentenza di appello

Da leggere

Water and more
TME Cialdy Evo

Condividi con noi le tue storie legate al caffè scrivendo a direzione@comunicaffe.it.

Pause caffè anche da 40 minuti più volte nell’arco della giornata. Questo è quanto emerso dall’attività di un investigatore privato che ha scoperto, e fatto licenziare, un lavoratore dipendente. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicato sul quotidiano Il Corriere della Sera.

I fatti

MILANO – Un dipendente della nettezza urbana con compiti dirigenziali è stato fatto licenziare da un investigatore privato perché, come riporta Il Corriere della Sera, “sorpreso costantemente in luoghi pubblici e per tempi irragionevoli a degustare consumazioni e chiacchierare con i colleghi”. Il virgolettato è della Corte di Cassazione che, il 24 ottobre scorso, ha confermato la sentenza di appello. E respinto il ricorso del lavoratore che aveva contestato la validità delle indagini affidate al detective. La vicenda è riportata dal sito dello Studio legale Cataldi.

Stando alle ricostruzioni dell’investigatore privato, l’uomo, non autorizzato, si sarebbe più volte recato al bar in orario di lavoro insieme a due colleghi, “concedendosi pause anche di quasi un’ora”, non registrate nei fogli presenza che sarebbero stati ritoccati.

La Corte ha sottolineato come sia da “escludere che la determinazione del tempo e della durata della pausa di riposo — da non confondere con i momenti di soddisfazione delle necessità fisiologiche — sia rimessa all’arbitrio del lavoratore”.

In virtù di ciò, il provvedimento sanzionatorio è stato ritenuto congruo anche per il fatto che il dipendente aveva importanti compiti dirigenziali e di coordinamento. Inoltre riporta il Corriere “vederlo costantemente in luoghi pubblici e per tempi irragionevoli a degustare consumazioni e chiacchierare con i colleghi avrebbe nociuto al decoro aziendale e all’immagine che si crea nella cittadinanza”.

Per leggere la notizia completa basta cliccare qui

Ultime Notizie

Demus Lab - Analisi, R&S, consulenza e formazione sul caffè
DEMUS LAB DemusLab Umami Roasting Camp Il logo di DemusLab