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Demetria: così l’intelligenza artificiale aiuterà a valutare la qualità del caffè

Demetria
Lo spettrometro e la app messi a punto dalla startup israelo-colombiana per l'analisi del caffè

MILANO – Torniamo a parlare di Demetria, l’azienda che promette di rivoluzionare l’analisi sensoriale del caffè con il “potere dell’intelligenza artificiale”. La startup israelo-colombiana ha annunciato, la settimana scorsa, l’entrata nel suo team di Oswaldo Aranha Neto, ex Pacorini e ED&F Man, già direttore esecutivo di Cecafé: un veterano dell’industria con oltre cinquant’anni di esperienza.

“L’industria del caffè ha visto ben poche innovazioni tecnologiche nel corso del XX secolo. Si continua a lavorare essenzialmente come 200 anni fa” ha dichiarato in un’intervista a The Jewish Star, il cofondatore di Demetria Eduardo Shoval, che descrive la nuova tecnologia come “un salto quantico” per l’intero settore caffè.

La startup, che ha già chiuso un seed funding da 3 milioni di dollari, ha intanto lanciato un piccolo gadget, che dovrebbe costituire il primo passo di questa rivoluzione tecnologica: uno spettrometro capace di rilevare crivello, peso, tasso igrometrico e altri parametri fondamentali del chicco di caffè.

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