martedì 26 Ottobre 2021

Davide Padelli, CEO di Gruppo Gimoka: “Investimenti a tutto tondo per supportare la crescita aziendale”

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MILANO – Ecco l’intervista che Davide Padelli, CEO Gruppo Gimoka srl, ci ha rilasciato in esclusiva nei giorni scorsi.
Comunicaffè: Perché Gimoka ha deciso di tornare a comunicare in televisione, con due spot sulle reti RAI e SKY?

Davide Padelli: “La scelta di tornare a comunicare il brand Gimoka attraverso la televisione rientra in una più ampia strategia di investimenti, con cui il Gruppo sta consolidando il posizionamento conquistato in questi anni tra i principali player europei e come secondo torrefattore italiano, con oltre 500.000 sacchi di caffè verde tratto. Abbiamo già investito molto in tecnologia, in sostenibilità e anche in acquisizioni mirate, che ci consentono oggi di proporre sul mercato una gamma di soluzioni Hot Beverage a tutto campo.”

“Finora i nostri investimenti si sono focalizzati in particolare sull’innovazione, il controllo di filiera, la capacità e flessibilità produttiva – che sono uniche in Italia – oltre che sullo sviluppo di un approccio multicanale. Grazie questo approccio di politica industriale, già oggi il Gruppo Gimoka è riconosciuto per l’abilità di coprire tutti i segmenti di mercato con soluzioni distintive. Ora è il momento di incrementare la notorietà e visibilità del marchio Gimoka, per valorizzare la sua capacità di penetrazione nel mercato mainstream. In un momento di grande evoluzione per il settore del caffè, il ritorno agli spot TV consolida la nostra vision di Gimoka come brand in grado di sviluppare alti volumi e quote di mercato, offrendo ai consumatori un caffè riconosciuto da tutti e ad un prezzo adeguato a tutti i cluster di riferimento.”

gimoka
Due spot accativanti in televisione sui canali Rai e Sky

Ha accennato ad investimenti industriali, di cosa si tratta in particolare?

“La nostra azienda è già riconosciuta indiscutibilmente nel settore come un partner qualificato di soluzioni Private Label e di co-packing per molte tra le più importanti realtà internazionali e nazionali, della GDO come della torrefazione. Un risultato che abbiamo ottenuto innanzitutto investendo sugli aspetti industriali. Oggi la nostra capacità di tostatura annuale ci consente di raddoppiare gli attuali volumi di caffè tostato, il che significa che possiamo assicurare ai nostri clienti B2B un flusso costante di forniture, senza quelle interruzioni che nel nostro settore possono rappresentare un problema quando si utilizzano fornitori più piccoli o meno tecnologici.”

“Possiamo contare su due tostatrici tradizionali e due a letto fluido d’aria calda caratterizzate da un’innovativa tecnologia di processo, ciascuna con un’elevata produttività oraria ed energetica che consente un processo di tostatura sempre uniforme e di alta qualità, poiché i chicchi di caffè vengono tenuti in movimento sfruttando soltanto il flusso dell’aria.”

“Dopo avere fatto questo importante lavoro sul piano tecnologico e industriale, ora era importante lavorare anche sul brand Gimoka, che presenta tutte le caratteristiche per diventare un brand Mass Market di riferimento grazie a un ottimo rapporto qualità/prezzo e a una gamma di soluzioni che rispondono alle tendenze di consumo emergenti, dall’innovazione con le capsule in alluminio alla sostenibilità con il compostabile, fino alle proposte di bevande solubili di qualità (cioccolata, ginseng , orzo).”

Quali cambiamenti tecnici e organizzativi ha comportato collaborare con primari player internazionali?

 spot Gimoka
Lo sportivo nello spot di Gruppo Gimoka

“Collaborare come partner con primarie aziende torrefattrici mondiali oltre ad insegne della GDO sia italiane che estere ha rappresentato un ulteriore stimolo a lavorare in un’ottica di miglioramento continuo, tanto sul piano tecnologico come su quello organizzativo, garantendo costanza produttiva e ed elevati standard qualitativi. Oltre alle due tostatrici a cui accennavo, sul versante industriale il nostro piano ha visto nell’ultimo triennio investimenti tecnologici per un valore di oltre 40 milioni di euro. Ad oggi le linee di confezionamento sono più di 40 in totale, tutte di ultima generazione: estremamente moderne, efficienti e ad elevata automazione. Grazie a questo forte impegno abbiamo incrementato ancora di più l’efficienza produttiva e la qualità finale del prodotto.”

“Siamo l’unica azienda del settore che riesce a gestire tutte le tipologie di confezionamento, dai chicchi al macinato al porzionato con i più diversi standard, un valore aggiunto che ci viene riconosciuto dal mercato. Per ottenere questi risultati non basta acquisire macchine o ampliare la capacità produttiva. Bisogna anche far crescere le competenze aziendali, valorizzando le risorse e le persone. Abbiamo sviluppato il know-how, puntando molto sulla ricerca & sviluppo, e abbiamo guardato alla continuità non solo dal punto di vista produttivo, ma anche da quello logistico, che è altrettanto importante. Oggi siamo in grado di confezionare qualsiasi prodotto con logiche di erogazione diverse ed è venuto il momento di mettere a frutto questo modello di business vincente anche con i nostri brand.”

Oltre 40 linee di confezionamento sono davvero tante, quali tipologie di prodotto riuscite ad offrire?

“Come dicevo, grazie a questi investimenti, oggi possiamo vantare una capacità di offerta in grado di coprire tutte le soluzioni di confezionamento più diffuse sul mercato sia sul segmento grani, sia in quello macinato, per non dimenticare quello del porzionato.

Solo quest’anno abbiamo installato tre nuove linee di macinato in soft pack da 180, 200 e 250 g; sul fronte del single serve l’azienda non solo possiede il know how e la tecnologia per offrire i sistemi compatibili più diffusi al mondo (dalle compatibili k-cup, alle Nespresso, alle Dolce Gusto, alle Firma, alle AMM, alle Caffitaly, espresso point); una gamma ampia ma anche profonda …per molte di queste soluzioni offriamo la versione “tradizionale”, la compostabile a barriera d’ossigeno ma anche , come nel caso delle Nespresso, in alluminio. Giusto per darvi qualche dettaglio: ci sono ben 8 linee di confezionamento dedicate alle capsule compatibili Nespresso ed altrettanto per la Dolce Gusto.”

Tutte nello stabilimento di Andalo Valtellino?

La torre dove è stata installata la torrefattrice Neuhaus Neotec
Stabilimento Gimoka di Andalo Valtellino: la torre dove è stata intsllata la torrefattrice Neuhaus Neotec

“La Valtellina rappresenta la nostra comunità di riferimento da sempre, qui i miei genitori hanno mosso i primi passi importanti di questa entusiasmante avventura imprenditoriale; in questa zona c’è un bellissimo contesto ambientale che, anche come imprenditori, ci impegniamo a salvaguardare e a rispettare. Qui abbiamo oltre agli impianti di tostatura ben tre stabilimenti di confezionamento (macinato, grani, porzionato) e 3 dei 5 magazzini logistici che servono per consegna ai nostri clienti. Il quarto stabilimento è situato a Merlino in provincia di Lodi, ed è frutto della recente acquisizione di Univerciok, grazie al quale abbiamo esteso le nostre expertise ed offerta nel mondo dei prodotti solubili e sul quale stiamo investendo sia da un punto di vista industriale che di sviluppo di prodotti.”

Ne esce l’impressione di un’azienda innovativa e in forte evoluzione, nonostante una situazione di incertezza come quella di quest’anno…

“Sì, l’azienda cresce e continua investire nonostante la forte contrazione dell’out of home dovuta alla pandemia da Covid 19. L’investimento in R&D e sul piano industriale è un atteggiamento che ci caratterizza da anni e come proprietà lo stiamo confermando anche in questo periodo economicamente più opaco. Il Covid ci ha segnato tutti su molti aspetti, ma la nostra famiglia, come imprenditori, sente la responsabilità di pensare anche al dopo e non solo a gestire la fase contingente, di non arrendersi all’oggi ed immaginarsi una nuova normalità i cui dettagli ancora ora sono difficili a volte da mettere a fuoco. Per superare questa fase è necessario crederci e continuare ad investire, non solo sul versante industriale ma anche su quello di prodotto, delle soluzioni complete macchina prodotto, commerciale e distributivo, allargando e potenziando le nostre strutture e reti commerciali in Italia e all’estero.”

Ha menzionato prima che uno dei pilastri del vostro modello di business è il controllo di tutta la filiera. in che cosa consiste e che risultati vi ha consentito di ottenere?

“È proprio così. Uno dei principali obiettivi strategici di Gruppo Gimoka è quella di massimizzare il controllo della filiera, a monte e a valle. Riguardo alla filiera del caffè, possiamo contare su più di 30 varietà diverse, acquistate e selezionate direttamente in 17 Paesi diversi di origini, per realizzare oltre 100 miscele specificatamente sviluppate. Inoltre curiamo direttamente la loro trasformazione con i più moderni sistemi per garantire il minore impatto ambientale possibile. Presidiamo inoltre la filiera dei packaging primario e secondario.”

“Grazie a questo approccio, l’azienda si è posta nelle condizioni di affrontare le sfide competitive internazionali e acquisire un maggior presidio su tutte le fasi delicate della catena del valore, diventando punto di riferimento anche per player internazionali. Abbiamo raggiunto un fatturato di 110 milioni di euro, effettuando investimenti, negli ultimi anni, pari al 12% del fatturato, una quota che raggiungono poche aziende del nostro settore e in genere del settore manifatturiero in Italia.”

Gruppo Gimoka è un gruppo articolato e in costante crescita. In quale contesto, quale sarà il ruolo del brand Gimoka nel prossimo futuro?

“Riteniamo che il riposizionamento che stiamo supportando anche con la campagna Advertising renderà il marchio Gimoka in grado di rispondere ancora meglio alle esigenze del mercato mainstream, che in questi anni si sono evolute molto. In particolare, stiamo assistendo a cambiamenti nelle abitudini di consumo dell’utente finale che, ancora di più durante e dopo l’emergenza, si sta mostrando meno fedele alle marche, aprendo quindi nuovi spazi per la crescita del nostro brand.”

“Inoltre, la forte dinamica dei segmenti, con la tenuta del macinato e il vero e proprio boom del porzionato, vede il brand Gimoka in prima linea nella risposta a queste esigenze, grazie alla nostra capacità di gestire il ciclo produttivo di tutte le tipologie di erogazione. Notiamo poi che, in un mercato affollato in cui ai player viene richiesto di investire, l’esplosione dell’e-commerce e la crescente attenzione alla sostenibilità rappresentano nuove opportunità di business per chi, come noi, ha già investito e sta investendo molto.”

Siete stati anche tra i primi del settore a scommettere sulla sostenibilità…

“Come sappiamo, quella del caffè è una coltivazione che risentirà in maniera particolare dei cambiamenti climatici nei prossimi anni. Inoltre, il caffè viene coltivato tipicamente in Paesi in via di sviluppo, il che comporta importanti responsabilità non solo ambientali, ma anche sociali. D’altro canto, anche i consumatori stanno diventando sempre più informati e consapevoli su queste tematiche e con sempre maggiore frequenza integrano le considerazioni di sostenibilità nei loro comportamenti d’acquisto.”

“In qualità di player di crescente peso sullo scenario internazionale della torrefazione, Gruppo Gimoka ha colto la sfida della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare, in particolare l’impegno al riutilizzo dei materiali in successivi cicli produttivi riducendo al massimo gli sprechi, il ricorso alle fonti di energia rinnovabili e promuove soluzioni di prodotti compostabili, sviluppando soluzioni di packaging che rispondano a precisi criteri, come essere riciclabili o compostabili e, dove possibile, essere monomateriale per facilitare il riciclo e il riutilizzo. Ma noi siamo andati oltre e abbiamo adottato un approccio “Design For Recycling”: abbiamo istituito un team di studio trasversale, impegnato a sviluppare soluzioni concrete che vanno nella direzione dello sviluppo sostenibile e dell’economia circolare. Alcuni esempi sono le soluzioni con un peso e spessore inferiore, a parità di funzionalità, l’attenzione all’imballo secondario (che può vanificare la compostabilità di quello primario, se non curato) o le soluzioni che minimizzino i costi logistici di trasporto e stoccaggio.”

“Dal punto di vista sociale, la nostra attenzione alla sostenibilità si completa grazie all’inserimento nel brand portfolio di Gruppo Gimoka del marchio St. Remio, un brand che è nato con l’idea di portare Gimoka sempre più vicina al concetto di creazione di valore condiviso. Abbiamo deciso di investire nel benessere di comunità svantaggiate, in particolare donne coltivatrici di caffè in Ruanda, con il fine di fornire non solo condizioni di vita migliori, ma anche strumenti che le possano portare a diventare indipendenti economicamente e socialmente riconosciute. Riteniamo che sostenere anche gli stakeholder più svantaggiati nella catena del valore del caffè non possa che portare vantaggi a tutti, specie nel medio-lungo termine.”

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