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L’intervista a Cristina Caroli: “Ecco il mio racconto di due anni alla guida di Sca Italy”

In un’intervista esclusiva con Comunicaffè, la coordinatrice Sca uscente Cristina Caroli fa il bilancio del suo biennio in carica e formula alcuni auspici sul futuro dell’Organizzazione

cristina caroli
La coordinatrice Sca uscente Cristina Caroli

MILANO – Si sono appena concluse le elezioni per il Chapter Italiano di Sca, Specialty coffee association, l’Associazione che promuove a livello mondiale il caffè di qualità la formazione dei professionisti e le competizioni che danno accesso ai Campionati Mondiali WCE. E un nuovo gruppo di Coordinatori prenderà la guida di Sca Italy. Abbiamo intervistato Cristina Caroli, Coordinatrice nazionale uscente per tracciare il bilancio dei due anni di impegno trascorsi in questo ruolo, oltre ai procedenti come Communication e Segreteria, e gli auspici per il futuro della Associazione in Italia.

In questo biennio le cose sono andate come si aspettava, o diversamente?

“Sono stati due anni impegnativi, a suo tempo mi sono proposta tra i candidati con la consapevolezza che la fase di unificazione internazionale di Scaa e Scae in Sca, avrebbe avuto ripercussioni e gap per tutto il sistema e che sarebbe stato difficile, molto impegnativo e probabilmente frustrante.”

“Si tratta di difficoltà molto comuni quando ci troviamo di fronte ad una fusione aziendale: parliamo anche di due culture diverse che hanno dovuto fondersi in un’unica entità e trovare una identità condivisa pienamente.”

CARTE DOZIO
FRANKE
Il Comitato uscente con Yannis Apostulopoulos Executive Director Sca

“Ovviamente, in queste fasi la capogruppo è stata impegnata sul fronte interno, e la periferia dell’organizzazione, ovvero i Chapter, hanno sofferto la carenza di risposte e soluzioni, di riferimenti decisionali, di nuovi strumenti di comunicazione. In una situazione del genere i soci rischiavano di sentirsi ignorati e abbandonati, finendo per disaffezionarsi.”

“Per i Coordinatori è stato necessario uno sforzo molto grande e la volontà di salvaguardare la Associazione, guardare all’obiettivo a lungo termine.”

Continua Cristina Caroli. “In quanto a me sono abituata a spendermi per raggiungere il risultato in ogni modo, o in squadra o da sola. Se prendo un impegno me ne faccio carico senza mezze misure e così ho fatto.”

Ma cosa l’ha fatta decidere a suo tempo per questo impegno pur conoscendo le possibili difficoltà?

“Credo molto nello Specialty, ne ho fatto personalmente uno stile di vita professionale da molti anni. Ero e sono perfettamente edotta dell’enorme potenziale del cosiddetto fenomeno Specialty nel nostro paese.”

“Sarebbe stata una catastrofe se il nostro Chapter Italiano fosse stato indebolito o peggio diviso, dalle vicende della capogruppo e se la demotivazione, la disaffezione avessero avuto il sopravvento.”

Cristina Caroli consegna una targa a Giorgio Rancilio

“Il momento, due anni fa, era delicato e cruciale. Sapevo di avere la forza e le competenze per traghettare Sca Italy oltre l’ostacolo e per fare gruppo.”

“Mi sono adoperata per guadagnare supporto e fiducia della Sede Sca ma anche delle Aziende Italiane, avere un dialogo multilevel con Baristi e altre figure della Community, cogliere le possibilità di collaborazioni con altri Enti.”

“In sintesi, creare opportunità per la Associazione e non perdere mai il contatto con la Capogruppo, erano i traguardi che mi ero prefissa per il bene di tutti, adottando uno stile assertivo ma fermo, che mi appartiene.”

Una immagine dalla conferenza stampa del Milano Coffee Festival di cui Sca Italy è stata Top partner. Da sinistra Naomi Costantini, Patrick Hoffer, Cristina Caroli, Simona Colombo

La missione è stata compiuta?

“Direi che i risultati di questo biennio di lavoro del Chapter uscente sono sotto gli occhi di tutti.”

“Non si è mai parlato così tanto di Specialty in Italia è un fiorire continuo di Micro Roastery e locali Specialty condotti da giovani promettenti ed entusiasti.”

“Abbiamo portato Baristi e Coffee lover a vedere dal vivo le Coffee Community e le caffetterie più trendy in Europa e Usa.”

“Siamo stati co-organizzatori e fornitori di contenuti di qualità per eventi importanti (Turin Coffee Festival, Milano Coffee festival, Milan Coffee Festival) con un successo di pubblico e un ritorno di immagine mediatica importante, che ci ha fruttato l’attenzione delle grandi aziende del settore e della stampa.”

Cristina Caroli al Turin Coffee Festival 2018, tra Fabio Verona e Antonella Cutrona

“Supportato e garantito i Campionati Italiani di Rimini propiziando accordi SIGEP/WCE, facendoli precedere da una serie di selezioni trasmesse con dirette streaming di alta qualità, che ci hanno consentito di divulgare il sistema gare, ottenendo un numero sempre maggiore di iscritti per le sette discipline.”

“Grazie a maggiori introiti garantiti da Sponsor che hanno aumentato considerevolmente il loro apporto – un chiaro segno di fiducia – abbiamo supportato sempre più efficacemente i nostri Campioni, i quali hanno raggiunto titoli e posizionamenti prestigiosi nel ranking mondiale, dando prestigio alla immagine Italiana nel mondo.”

“Abbiamo sponsorizzato e sostenuto i nostri giudici – e siamo tra gli unici Paesi a farlo – e accresciuto il livello dei nostri trainer con Calibrazioni eseguite dai creatori dei diversi moduli, unici a farlo nel panorama mondiale.”

“L’Italia ha ospitato ben due eventi di cultura e condivisione di grande importanza per Sca, mi riferisco a CoLab e Technicians Guild e dato l’apporto attraverso opinionisti, tecnici e trainer contribuendo a un grande successo.”

“Questo e sicuramente altro, che in questo momento dimentico, ci danno un bilancio positivo oltre le previsioni. In considerazione del momento complicato vissuto. E delle difficoltà che comporta il non essere un’Azienda, come ho spiegato più volte ai Soci.”

“Ora ci sarà un nuovo Comitato.”

Con Giacomo Vannelli Campione Italiano Baristi in carica

Perché ha deciso di non ricandidarsi? Quale la sua eredità e quali potrebbero essere le sfide per il nuovo Chapter Italia?

“Rappresentare SCA è bellissimo, ma credo che l’avvicendamento sia un fatto positivo per una Associazione che è un patrimonio di tutti.”

“Il ricambio porta nuove idee, visioni e strategie, talenti di cui ci si può avvantaggiare per promuovere la mission Sca Italy.”

“Invito tutti i soci ad appoggiare gli amici che hanno intrapreso questo percorso.”

“Lascio una Associazione consolidata e pronta a spiccare il volo. Con molti mezzi economici da investire e un potenziale enorme in patrimonio umano e professionale di Soci e Trainer. Con ottime relazioni nazionali ed internazionali.”

Uno scatto a margine di una manifestazione davanti alla gigantografia di una pianta di caffè

“Per il nuovo Comitato vedo sempre presente la grande sfida di raggiungere il pubblico e i baristi; informandoli e coinvolgendoli, per imprimere un cambiamento a partire dal consumatore/cliente.”

“Sarà importante combattere affinché venga dato il giusto valore alla tazzina di qualità, al prodotto caffè e alle tante vite che da esso dipendono.”

“Altra sfida importante è quella di dimostrare che la qualità paga. Come pure la coerenza; influenzando con il proprio esempio virtuoso scelte di grandi Aziende del comparto caffè. Sia torrefazioni che manifatturiere; per un mondo del caffè italiano di sempre maggiore qualità e prestigio.”

“Sca Italy persegue e promuove l’eccellenza dal seme alla tazzina. Appartenere a questa Associazione significa aspirare ad un mondo del caffè migliore per tutti.”