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Da Carlsberg, con gli scarti della birra, il cartone per pizza che va nell’umido

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I cartoni per pizza vanno normalmente smaltiti nell'indifferenziato generando una quantità di rifiuti notevole

MILANO – Dalla birra un innovativo cartone per la pizza: l’idea è di Carlsberg, uno dei più grandi produttori di birra al mondo. Che ha posto le problematiche della sostenibilità al centro delle proprie strategie di sviluppo. Di qui l’idea di modificare l’inchiostro utilizzato per le sue etichette, scegliendo un’alternativa ecologica certificata Cradle-to-Cradle. E quella mettere a punto delle bottiglie interamente realizzate con la carta riciclata.

Ma l’idea più originale è il Betterbox. Come spiega il sito di Rds, si tratta del primo cartone per la pizza realizzato con gli scarti della birra. Essendo totalmente compostabile il cartone potrà essere gettato nell’umido aiutando a migliorare un problema non certo così facile da gestire.

Come è noto, un cartone della piazza usato non può andare nel contenitore della carta. E ciò genera una quantità di rifiuti indifferenziati considerevole: secondo le ultime stime, ogni giorno vengono utilizzati circa 2 milioni di cartoni. Da qui la proposta di Carlsberg:

“Gli scarti di produzione della birra sono un’ottima risorsa per produrre i contenitori della pizza: si crea una mescola con agenti aggreganti naturali e si lascia essiccare l’impasto” – racconta la referente di Carlsberg Italia, Serena Savoca.

“Crediamo che dalle materie prime, come il nostro lievito e orzo, si possa arrivare a realizzare innovazioni incredibili, sempre seguendo la filosofia del continuo miglioramento portata avanti dal nostro fondatore. La missione di Carlsberg è sempre stata quella di impegnarsi e lavorare per un oggi e un domani migliore”.