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COLOMBIA – Cifre Fedecafé abbozzano una prima ripresa produttiva

Fedecafé Colombia
Fedecafè Colombia

MILANO – Produzione colombiana in forte ripresa a gennaio. Secondo i dati diffusi la scorsa settimana da Fedecafé, lo scorso mese sono stati prodotti 877.000 sacchi da 60 kg. Quindi in crescita del 64% rispetto allo stesso mese del 2012.

Per effetto di questo incremento, la produzione negli ultimi 12 mesi disponibili (febbraio 2012-gennaio 20313) risale sopra gli 8 milioni di sacchi. – più precisamente a 8.086.000 sacchi – . Risultando così superiore di 650.000 sacchi (+9%) a quella dei 12 mesi immediatamente precedenti.

Positiva anche l’evoluzione dell’export mensile, che cresce a gennaio del 34% raggiungendo i 725.000 sacchi.

Fedecafé: le esportazioni degli ultimi 12 mesi sono state pari a 7.352.000 sacchi

Tuttora inferiori dell’1% a quelle dell’analogo periodo precedente “Abbiamo rinnovato oltre 460 mila ettari a livello nazionale negli ultimi 5 anni e i nostri sforzi cominciano a dare i loro frutti a livello di dati sulla produzione e di indici di produttività media delle piantagioni.” Così ha dichiarato il direttore generale della federazione Luis Genaro Muñoz Ortega aggiungendo che ha inciso positivamente anche il miglioramento delle condizioni climatiche registrato durante il periodo della fioritura del raccolto principale.

Nell’ambito dell’accordo per la prosperità caffearia

Il governo ha annunciato intanto il varo di un nuovo pacchetto di misure a supporto del settore.

Oltre alla proroga del sussidio al reddito dei produttori (Aic) sono previsti provvedimenti per la ristrutturazione dei debiti; contributi per l’acquisto degli input agricoli e la costituzione di una commissione consultiva per le strategie di settore. Che avrà a capo l’ex co-direttore della banca centrale colombiana Juan José Echavarría.

Attualmente, la Colombia ha 930 mila ettari di piantagioni, rinnovati per il 45% con varietà resistenti alla ruggine del caffè.

L’obiettivo è quello di completare il rinnovo sul 100% dell’ettaraggio entro il 2016. Dopo di che “non potremo che crescere in termini di raccolti e produttività – ha dichiarato Muñoz – e perché no, se il mercato lo consentirà, espandere le superfici coltivate oltre il milione di ettari, per un raccolto che raggiungerebbe i 18 milioni di sacchi”.