mercoledì 01 Febbraio 2023

Capsule: Migros, l’Or allarga la gamma Ethical denuncia Nespresso

CAFFE’ PORZIONATO – La partita si sposta sempre più nella grande distribuzione Coop (Svizzera) prossima a un accordo con Ecc Migros vende di diritti di Delizio a United Coffee In Francia, L’Or Espresso allarga la gamma Ethical Coffee denuncia Nespresso all’Anticoncorrenza

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MILANO – Capsule: Migros, l’Or allarga la gamma Ethical denuncia Nespresso. L’approssimarsi dell’estate non rallenta le grandi manovre in atto nel vecchio continente nel mercato del caffè porzionato: una torta da oltre 12 miliardi di euro, a livello di sola Europa occidentale, che fa gola a un numero crescente di concorrenti a tutti i livelli.

E mentre si segnala la discesa in campo di un nuovo produttore di capsule compatibili con il sistema Nespresso (si tratta dei francesi di Brown Coffee), la partita si sposta sempre più sul fronte della grande distribuzione organizzata.

Il fronte svizzero

In Svizzera, Coop ha confermato il suo interesse alla commercializzazione di caffè in capsule anche se – ha aggiunto un portavoce del numero due della Gdo svizzera – non è possibile al momento “indicare alcuna tempistica per quanto riguarda la comparsa di questa tipologia di prodotti nel nostro assortimento”.

Secondo indiscrezioni riprese dal quotidiano Tages-Anzeiger, ci sarebbe già un progetto in stadio avanzato con Ethical Coffee Company, in virtù del quale le capsule del fabbricante friburghese verrebbero commercializzate, a partire dall’autunno, negli scaffali del secondo dettagliante svizzero, oltre che (stando a quanto scritto dal periodico francese Capital) in quelli dell’insegna tedesca Rewe (oltre 3 mila punti vendita in Germania).

Fondata da Jean-Paul Gaillard, capo di Nespresso tra il 1990 e il 1998, Ecc distribuisce le proprie capsule Nespresso-compatibili in Francia attraverso il dettagliante Casino.

Capsule: United Coffee compra Delizio

Migros (primo gruppo Gdo svizzero) commercializza, dal lontano 2004, il sistema a capsule Delizio, messo a punto da Delica, una sua filiale con sede a Basilea, in cui opera un team di ingegneri capitanato da Eric Favre, il padre del sistema Nespresso.

All’inizio di quest’anno, il gigante cooperativo svizzero ha ceduto i diritti del suo sistema proprietario per il resto dell’Europa a United Coffee (già Drie Mollen), gruppo leader a livello continentale nelle produzioni a marchio del distributore (un migliaio di dipendenti e oltre un milione di sacchi di caffè verde trasformati annualmente).

Controllata da CapVest, società di private equity specializzata nei deal di mid-market, United Coffee ha spostato dall’anno scorso il proprio quartier generale dalla storica sede di ‘s-Hertogenbosch, nel sud dell’Olanda, a Ginevra, location considerata più centrale rispetto all’area geografica di presidio.

E in questa nuova fase punta con decisione al mercato del porzionato, con l’obiettivo di acquisire una share compresa tra il 10 e il 20% del mercato europeo, attraverso le forniture a marchio ad alcuni colossi della grande distribuzione, quali Tesco, Carrefour e Lidl. Nespresso vs Denner.

Sempre in Svizzera, continua la battaglia, attorno alle capsule di caffè Nespresso-compatibili, che oppone Nespresso a Denner, catena di discount alimentari, controllata dal 2007 dalla stessa Migros.

Il tribunale di San Gallo

Come si ricorderà, il Tribunale commerciale di San Gallo ha deciso, a inizio marzo, di sospendere il divieto di vendita delle capsule a marchio Denner revocando un’ingiunzione preliminare emessa a gennaio. In precedenza, il Tribunale commerciale di Zurigo aveva respinto nel merito un’ulteriore istanza presentata da Nestlé.

Nespresso ha già annunciato l’intenzione di ricorrere contro il provvedimento davanti all’istanza federale. Ecc denuncia Nespresso In Francia, intanto, Ethical Coffee Company ha denunciato Nestlé e Nespresso all’Autorità francese della concorrenza. Il fabbricante friburghese di capsule per caffè accusa il colosso di Avenches di ostacolare la concorrenza.

Ecc sostiene che Nestlé si avvale di tecniche per rendere le proprie macchine da caffè non compatibili con le capsule della concorrenza. Tra queste vi sarebbe, in particolare, l’uso di gancetti nella nuova macchina Pixie, che bloccherebbero la fuoriuscita delle capsule compatibili dopo l’utilizzo, come documentato da questo filmato

Il problema non è segnalato sulle capsule L’Or Espresso di Sara Lee. In Svizzera Ecc si già rivolta alla Commissione della concorrenza (Comco), che non si è ancora pronunciata.

Ecc è stata a sua volta denunciata da Nespresso per aver violato un suo brevetto. Alcuni mesi fa, Nespresso ha negato l’intenzione di apportare modifiche tecniche alle sue macchine per rendere possibile unicamente l’uso delle sue capsule.

L’opzione esiste ma attualmente non fa parte della politica dell’azienda – hanno dichiarato i vertici della società – Nespresso non è sulla difensiva, preferisce orientarsi sull’innovazione, sull’offensiva e soprattutto sulla cura della qualità del caffè.

Sara Lee rilancia

Rimane aperto anche il contenzioso tra Nespresso e Sara Lee, che commercializza in Francia le capsule Nespresso-compatibili L’Or Espresso.

In un anno, il prodotto ha compiuto progressi significativi conquistandosi una share del 4% sul totale del mercato caffè e una delle migliori rotazioni dell’intero mercato.

Tanto che Sara Lee ha deciso di arricchire la gamma di tre nuove referenze contraddistinte dal nome Sublime, con l’obiettivo di allargare la scelta e la disponibilità sugli scaffali e radicare ulteriormente la propria expertise in questo segmento specifico. Con un prezzo consigliato di vendita di 3,29 euro per confezione da 10 capsule, la gamma Sublime è più costosa del 10% circa rispetto alle altre referenze L’Or Espresso.

Dal canto suo, Nespresso ha annunciato a decorrere dal 1° giugno aumenti medi del 6% sui propri prodotti commercializzati in Francia.

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