venerdì 17 Settembre 2021

Caffeina – Per il farmacologo il caffè è inutile per le maratone di studio

Parla la scienza “Doparsi con gli energy drink non aumenta il rendimento, meglio programmare”. La caffeina e le bevande energizzanti non sono degli alleati così infallibili

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MILANO – Si avvicina la fine dell’anno scolastico e torna d’attualità parlare dei metodi migliori per resistere davanti ai libri. Caffè, energy drink, pillole al fosforo.

La lista di rimedi a cui si appigliano gli studenti per il rush finale pre-maturità è lunga. Un classico intramontabile? Le maratone notturne di studio con `aiutino´ annesso per restare svegli, a poche settimane dall’appuntamento con l’esame. «Tour de force inutili», assicura il farmacologo ed esperto di nutrizione Michele Carruba.

Energy drink e caffeina: ci sono dei falsi miti da sfatare

«Il caffè, la caffeina e le bibite contenenti sostanze stimolanti (i cosiddetti energy drink) vanno usati con cautela. Anche perché un buon caffè aiuta il risveglio, fa bene alle performance quando la vigilanza è bassa, cioè al mattino.

Quando invece si è già stimolati da un po’ di stress – assicura il professore del Dipartimento di farmacologia, chemioterapia e tossicologia medica dell’università Statale di Milano – il caffè influisce sulla funzione cardiaca.

Quindi può provocare palpitazioni e tachicardia che aumentano ancora di più lo stress. Rischiando di farlo andare oltre la soglia fisiologica.

Non solo: il rendimento nelle maratone notturne cala

Perché quelle sono ore da dedicare al riposo. Dunque sarebbero sforzi poco produttivi».

Farmacologo-Michele-Carruba
Il farmacologo ed esperto di nutrizione Michele Carruba

Rimedi oltre gli energy drink

L’ideale, per avere massimi risultati nell’ultimo mese di sforzi in vista delle prove, «è rispettare il più possibile il ciclo sonno-veglia e i bisogni fisiologici dell’organismo.

Assecondarli sfruttando al meglio le ore giuste – suggerisce Carruba – Capisco che si arrivi all’ultimo momento con l’impressione di non aver studiato abbastanza e con l’esigenza di un ripasso generale; ma imbottendosi di caffè, andando a letto tardi (o per niente) e studiando in queste condizioni, l’apprendimento non è al massimo.

E’ molto meglio programmare un po’ prima i tempi di studio, comiciando già adesso a calendarizzare gli argomenti da riguardare, non rinunciare a ore di sonno, ma a qualche divertimento che si può rimandare.

Qual è la regola è

Non usare per lo studio il tempo dovuto al benessere dell’organismo, come le ore del sonno». Inutile anche rifugiarsi nel fosforo, osserva l’esperto: «Le famose pillole non aiutano la performance intellettuale. Questa è una vecchia credenza che è stata smentita».

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