mercoledì 01 Febbraio 2023

Caffè Molinari, ora parla l’amministratore delegato Daniele Boscaro: ”Con Tchibo, portiamo il made in Italy nato a Modena nel mondo”

L'amministratore delegato: “Nella strategia di questa partnership ci sono due punti interessanti: grazie alla sinergia di Tchibo, aumenteremo la presenza di Caffè Molinari in alcuni mercati dove Tchibo è presente e poi attraverso la crescita organica, creeremo terreni nuovi per questa compagine di alleanze tra i due marchi.”

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MODENA – Sulla partnership tra la torrefazione Caffè Molinari di Modena e Tchibo GmbH, colosso tedesco del caffè con sede ad Amburgo, abbiamo già dato conto nelle scorse settimane. Adesso ne parliamo con Daniele Boscaro, che di Caffè Molinari è amministratore delegato e membro del consiglio di amministrazione, la persona più informata sulla vicenda che vede uno dei marchi più interessanti del made in Italy proiettarsi in una dimensione ancora più internazionale di quanto non fosse stato sino ad ora.

Caffè Molinari Modena, cosa è successo esattamente?

Daniele Boscaro: “La partnership tra Caffè Molinari S.p.A e Tchibo GmbH è nata per portare il caffè italiano a tutti i consumatori, anche all’estero. Caffè Molinari oggi è una realtà che è distribuita in 60 Paesi nel mondo e potrà rafforzare ulteriormente questa internazionalizzazione grazie alle sinergie con Tchibo. Mentre Alberto Molinari, dopo 72 anni di gestione dell’azienda va in pensione, Giuseppe Molinari resta azionista mantenendo una quota e il ruolo di direttore generale e membro del consiglio di amministrazione. Giuseppe rappresenta la sesta generazione della storia aziendale che continua con lui. Giuseppe, Io e Tchibo crediamo molto in questa partnership perché anche Tchibo è un’azienda a conduzione familiare con oltre 70 anni di tradizione.

Oggi la governance di Caffè Molinari si è rafforzata ulteriormente con il mio ingresso nel ruolo di amministratore delegato e membro di consiglio di amministrazione. Già in passato mi sono occupato del bellissimo mondo del caffè, come amministrazione delegato e
presidente del consiglio di amministrazione per Segafredo Zanetti. Crediamo in questa partnership fortemente per portare ai nostri consumatori e a quelli del futuro il 100% di un made in Italy fatto in Modena.”

Con le nuove sinergie insieme a Tchibo, l’internazionalizzazione migliorerà. Quali sono le prospettive sull’export nel medio lungo periodo?

Daniele Boscaro: “L’azienda si è già affacciata da moltissimi anni all’export ed è presente in oltre 60 Paesi. Ciò che è interessante di questa nuova sinergia, è la possibilità di una maggiore presenza e di ulteriori sviluppi. Tchibo rappresenta un partner che può accelerare questo processo in maniera più strutturata. Proprio nei Paesi dove ancora dobbiamo rafforzarci, Tchibo ci darà il loro supporto.”

Cosa ha attirato l’attenzione di questo grande gruppo tedesco sulla realtà modenese Caffè Molinari con 200 anni di famiglia alle spalle?

Daniele Boscaro: “Caffè Molinari ha una storia centenaria di famiglia di imprenditori arrivata alla sesta generazione. Tchibo ha un percorso familiare di oltre 70 anni: ecco quindi il denominatore comune che ha portato brand storico così radicato come Caffè Molinari a sviluppare una naturale sinergia tra due aziende mosse da valori simili.”

Cosa significherà per Caffè Molinari questa acquisizione con l’ingegnere Molinari come direttore generale e membro del consiglio di amministrazione e lei come amministratore delegato?

Daniele Boscaro: “L’obiettivo è essere un team sempre più forte e orientato a un importante sviluppo nei prossimi anni.”

L’aumento della materia prima, la logistica complicata e costosissima: come state gestendo questa fase critica? Pensate sia temporanea?

Daniele Boscaro: “Nel nostro mondo il costo della materia prima è fondamentale per la gestione del P&L. La situazione non è semplice: rispetto ad altri aumenti importanti avvenuti in passato, e penso all’ultimo notevole del 2011 che ha provocato una rottura nel mercato, questa situazione è ancora diversa. Non c’è solo un rincaro molto impattante sul conto economico della materia prima, ma c’è un aumento del trasporto, dell’energia elettrica e del gas: è un po’ una tempesta perfetta. Oggi le previsioni nel mondo del caffè stanno oscillando. Penso non durerà nel lungo periodo, ma nel breve non si assisterà a uno sgonfiamento altrettanto rapido così com’è salito.”

Come concludere quindi questa nuova avventura di Caffè Molinari?

Daniele Boscaro: “Nella strategia di questa partnership ci sono due punti interessanti: grazie alla sinergia di Tchibo, aumenteremo la presenza di Caffè Molinari in alcuni mercati dove Tchibo è già protagonista e poi attraverso la crescita organica, creeremo terreni nuovi per questa compagine di alleanze tra i due marchi.”

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