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Caffè: meglio non berne più di 5 tazzine al giorno, ma c’è sempre il decaffeinato

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I benefici del caffè vengono meno se ne consumiamo troppo

MILANO – Bere caffè fa bene, ma dosi eccessive – come sappiamo – possono produrre l’effetto opposto e avere conseguenze negative sulla salute. La conferma in recente studio pubblicato in The American Journal of Clinical Nutrition, dagli scienziati dell’University of South Australia Cancer Research Institute di Adelaide (Australia). Studio che dimostra come il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari aumenti significativamente se beviamo troppo caffè.

Come scrive Nadia Comerci sul supplemento Salute 24 del Sole 24 Ore, i ricercatori hanno esaminato i dati genetici e le abitudini alimentari di 347.077 persone. Età: fra i 37 e i 73 anni. Di queste, 8.368 sono state colpite da disturbi cardiovascolari.

In particolare, gli studiosi hanno analizzato la capacità del gene che metabolizza la caffeina, chiamato Cyp1a2, di processare la sostanza. E l’eventuale associazione con il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari.

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BAZZARA

Al termine dell’indagine, hanno scoperto che il consumo eccessivo di caffè, pari a sei o più tazzine al giorno, potrebbe nuocere alla salute del cuore perché provoca ipertensione. In particolare, potrebbe aumentare fino al 22% il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Inoltre, gli scienziati hanno osservato che anche i soggetti che possiedono una variante del gene Cyp1a2, che consente di metabolizzare la caffeina quattro volte più velocemente, non possono consumare dosi maggiori della bevanda senza mettere in pericolo la propria salute cardiovascolare.

Ma quale dose di caffeina va ritenuta eccessiva?

Secondo Elina Hyppönen, che ha coordinato la ricerca, “per mantenere il cuore in salute e una pressione sanguigna sana, le persone devono limitare il consumo di caffè a meno di sei tazze al giorno”.

“In base ai nostri dati sei tazzine è la soglia a partire dalla quale la caffeina ha iniziato a influenzare negativamente il rischio cardiovascolare. È necessario conoscere i limiti di ciò che fa bene e di ciò che non fa più bene. Come per molte cose, è tutta una questione di moderazione; se si eccede sarà la salute a pagarne il prezzo”.

C’è sempre il decaffeinato

Come non ci stanchiamo mai di ripetere in questi casi esiste comunque una valida alternativa, senza controindicazioni: il caffè decaffeinato.