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L’INDAGINE – Caffè, crollano i consumi e Savona ha il record dei bar: La crisi e le macchinette domestiche preoccupano i torrefattori

Mentre aumentano i contatti con i bar per proporre, in molti casi con l’arrabbiatura dei baristi, la vendita di capsule, parte un’indagine: fino a 5 anni fa ogni locale del savonese acquistava dai torrefattori 15-20 chili al mese. E adesso…

di Elena Romanato*

SAVONA – A Savona il comparto somministrazione e ristorazione comprende circa 500 imprese. Dal registro delle imprese, in città risultano 109 con denominazione di bar ai quali vanno aggiunti i pubblici esercizi classificati come caffetterie, latterie, più i bagni marini ed il servizio bar svolto da circoli, Società di mutuo soccorso, gelaterie e tavole calde.

Un dato che fa di Savona una delle città con il più alto numero di bar in base alla popolazione e che vede la Liguria sopra alla media italiana con 4,4 bar per mille abitanti su una media nazionale di 2,8.

Ma se solo fino a 5-6 anni fa ogni bar consumava mensilmente dai 15 ai 20 chili di caffè oggi, sia per la proliferazione dei bar sia per la diffusione della macchinette del caffè domestiche il consumo per ogni bar è sceso tanto da preoccupare le torrefazioni.

«Savona è una delle città italiane con il più elevato numero di bar per abitanti», dice Giancarlo Cerisola , segretario di Confesercenti. La provincia segue l’andamento del capoluogo; in base a dati Fipe nel 2013 i bar erano 1.266 , il 23% del totale regionale, dopo Genova (48%) e prima di Imperia (17%) e La Spezia (12%).

«I fattori che giocano a favore del proliferare di bar sono due – dice Fabrizio Fasciolo di Fipe – una è la liberalizzazione delle licenze per la somministrazione di alimenti e bevande e la crisi. Il bar è visto come un’attività in cui investire la liquidazione ma se non c’è prima un’indagine di mercato è rischioso».

Fonte: http://lastampa.it/2014/04/20/edizioni/savona/caff-crollano-i-consumi-e-in-citt-ci-sono-bar-tYBKU08STl4aiZeJfZ8WdP/pagina.html