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Caffè Agust festeggia i primi 60 anni

BRESCIA – La torrefazione artigianale Agust ha festeggiato i 60 anni di attività, tre generazioni (FOTO in alto). Per l’occasione l’azienda bresciana ha presentato ad un pubblico di professionisti del settore i 3 nuovi monorigine in purezza.

Per Agust la tracciabilità del prodotto è fondamentale, quindi, anche se non richiesto dalla legge italiana, viene riportata in etichetta la singola provenienza, intesa come regione e singola piantagione. I tre nuovi monorigine sono tutti 100% arabica della migliore selezione e il nome è indicativo della regione di provenienza. Ecco il dettaglio.

SAMAC, dal Guatemala, con aromi molto marcati di cacao, frutti rossi (lampone) e una buona acidità con retrogusto dolce. Medio-alta corposità con tessitura molto fine e colore dorato della crema.

SIDAMO, dall’ Etiopia. Con aromi molto agrumati, acidità medio-alta, buona corposità ed estrema dolcezza. Si riconoscono sentori di arancia, pompelmo e mandarino, al retrogusto note di vaniglia. La tessitura è fine e il colore della crema bronzea.

BUJUMBURA, dal Burundi. Caratterizzato da acidità medio-alta con note speziate e di frutta secca, come mandorla, vaniglia, caramello tostato. Al gusto si presenta molto dolce e ha un corpo medio-alto, la tessitura è fine e il colore della crema dorato.

Durante la giornata di festa organizzata dall’azienda, Agust ha presentato altre due novità che testimoniano come l’innovazione sia da sempre fondamentale per quella che 60 anni fa era nata come la piccola torrefazione.

Giovanni Corsini, titolare insieme al padre Marco, ha svelato i nuovi packaging delle miscele Agust, rivisti nell’estetica e nei colori per raggiungere anche esternamente il livello qualitativo e di attenzione al dettaglio che il cliente ritrova poi nei chicchi di caffè selezionati.

La terza novità di giornata porta il nome il Filtrato e segna l’ingresso di Agust nel mercato dei Caffè Filtro, che richiede un’estrazione più lenta e manuale per dare origine a una bevanda anch’essa da gustare lentamente.

Grande affluenza di pubblico, amici e clienti in primis, per quella che è stata una vera e propria festa. Nel pomeriggio anche una gara di Cup Tasting con triplette di tazze. A garantire sulla gara c’era la presenza autorevole di Alessandro Ghizzardi, campione italiano 2015, che proprio da Agust aveva effettuato il suo training.

Vi è stata anche la presentazione dell’innovativo Latte Art Grading System: un percorso formativo specifico sulla difficile Latte Art, creato su differenti livelli di difficoltà ( a seconda del livello di esperienza si parte dal bianco all’ arancione, verde, rosso e nero) e vi sono state anche delle dimostrazioni sulla tostatura del caffè.

La storia di AGUST  

Il bello di una impresa che si definisce “artigiana” nel senso più nobile del termine e cioè “artista nel lavoro”, è anche quello di avere delle connotazioni che si identificano con le persone che la conducono.

Nel 1956 Augusto e Mariarosa Corsini aprono un piccolo negozio di lavorazione artigianale del caffè e amavano definirsi “la più piccola torrefazione, il miglior caffè”. Nel 1967 il sempre maggiore apprezzamento del pubblico li costringe a trasferirsi in un locale di 500mq e assumere 6 venditori. Un crescendo di successi per Agust, che nel 1992 stabilisce la nuova sede in via Antonio Allegri a Brescia.

Nel 1999 l’azienda pone un importante pietra miliare nella propria storia: una nuova linea di caffè interamente derivante da agricoltura biologica, equo-solidale e con gli incarti a impatto Zero® per l’ambiente, denominata “NATURA EQUA”. Un passo a lungo meditato ma mai realizzato fino a questo momento in quanto le materie prime disponibili sul mercato non raggiungevano gli standard qualitativi che Agust si era imposta di rispettare.

“Valori come l’equità, la sostenibilità ambientale, la passione per la qualità, correttezza e il piacere dei rapporti interpersonali, sono principi che mi appartengano e che pertanto cerco di trasferire nella mia azienda” dichiara il figlio di Augusto e Mariarosa, Marco Corsini, che insieme al nipote Giovanni ora amministra l’azienda. “C’è una continua ricerca del punto di equilibrio tra gli opposti: tra le esigenze del lavoro e il piacere della famiglia, tra il profitto e la soddisfazione personale, tra leggi di mercato e la sostenibilità di ogni azione. Noi cerchiamo sempre di dare il massimo”.

Nel 2007 c’è una rivoluzione in fabbrica: un nuovissimo reparto produttivo, con i migliori macchinari presenti sul mercato viene allestito all’interno dell’azienda per rispettare gli standard qualitativi che Agust si è prefissa e il fiorente commercio con l’estero.

“Una tostatura lenta unita ad attrezzature di controllo computerizzate garantiscono la precisione e la costanza delle nostre miscele. Nei caffè tostati, si riscontra spesso una bassa uniformità di maturazione dei chicchi, fenomeno che si manifesta con la diversa tonalità di colore degli stessi e che può conferire sgradevoli difetti di gusto. Per questo utilizziamo un procedimento di cernita ottico-elettronica in cui ogni chicco del nostro caffè viene esaminato per colore e, se non idoneo a comporre la miscela, viene scartato” dice Marco Corsini.

Agust è un’azienda sensibile anche alla comunicazione: nel 2014 effettua un rinnovo completo dell’immagine, dal brand, alla struttura aziendale e alla comunicazione. La passione per la qualità ha portato Caffè Agust ad essere tra i soci promotori dell’associazione Caffè Speciali Certificati (CSC Italia) che, con le sue procedure certificate ISO-9002, garantisce la qualità del prodotto. Marco Corsini è il vicepresidente.

“Per garantire la migliore qualità possibile, gestiamo completamente in proprio l’acquisto della materia prima mediante frequenti viaggi nei Paesi di origine e con la conoscenza diretta e personale dei produttori. Solo le migliori qualità vengono importate; i campioni di crudo vengono testati prima della conferma dell’acquisto” dichiara Giovanni Corsini.

L’esperienza di oltre 50 anni nel settore e le continue prove di laboratorio garantiscono la costanza e l’armonia delle miscele. La Formazione Agust dedica molta attenzione e molte risorse alla formazione dei baristi attraverso corsi della durata di due giorni in cui si insegna non solo come realizzare l’espresso perfetto o un cappuccino a regola d’arte, ma si approfondiscono anche la teoria e la percezione sensoriale delle singole miscele di caffè.

“Un barista (o un coffee lover) preparato e in grado di riconoscere la qualità di un caffè è una risorsa importante per il proprio cliente, ma anche per i torrefattori che lavorano puntando sulla qualità – spiega Marco Corsini – perché sarà in grado di valutare veramente il prodotto, riconoscendone pregi e difetti, e di smascherare le miscele mediocri”.

“Proprio per questo – prosegue Giovanni Corsini – in Agust puntiamo molto sulla formazione di chi andrà a scegliere e preparare il caffè per il consumatore finale”.

L’impegno etico e solidale di Agust, unito all’attività di formazione, sono oggi i pilastri sui quali poggia un nuovo progetto di comunicazione lanciato nel 2015, alla vigilia del sessantesimo anniversario della torrefazione: Agust Gusta Lentamente.