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Brasile: ecco perché, comunque vada, il raccolto di arabica non sarà da record

arabica
Un sacco di caffè brasiliano

MILANO – Il prossimo raccolto del Brasile potrebbe da record, ma non sul fronte degli arabica. I dati della prima stima Conab – al di là del margine molto ampio (oltre 4,8 milioni di sacchi tra dato minimo e dato massimo), inevitabile all’attuale stadio di sviluppo del raccolto – evidenziano chiaramente un fatto: anche nella migliore delle ipotesi, il raccolto di arabica, per quanto molto abbondante, non supererà i volumi storici raggiunti due anni fa: né in termini di produzione, né di produttività.

È più probabile invece una nuova annata da primato sul fronte dei robusta. Conab prevede infatti un dato compreso tra i 14 e i 16 milioni di sacchi: basterà un risultato appena al di sopra dell’ipotesi mediana di stima, perché la produzione superi quella dell’anno scorso.

Stiamo parlando naturalmente di una stima preliminare, passibile di ampie correzioni nei mesi a venire.

Ricordiamo, ad esempio, che la prima stima sul raccolto 2018/19, diffusa nel gennaio del 2018, prevedeva un dato compreso tra i 54,4 e i 58,5 milioni di sacchi.

A raccolto concluso, la produzione si rivelò invece di 61,66 milioni. Ma quali sono, questa volta, i fattori che inducono alla prudenza gli specialisti dell’agenzia brasiliana? Andiamo a esaminare la situazione stato per stato.

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