domenica 22 Maggio 2022

Autogrill verso un accordo col colosso Dufry e il titolo vola in Borsa: +12,3%

L'aggregazione che creerebbe un nuovo gruppo leader globale nel settore del travel retail, quindi grandi bar, caffetterie e ristorazione veloce e non. Lo riporta l'agenzia di stampa economica Bloomberg, citando fonti a conoscenza delle discussioni che sarebbero in corso

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MILANO – La svizzera Dufry, che è il più grande operatore di duty free al mondo, e l’italiana Gruppo Autogrill stanno valutando un’aggregazione che creerebbe un nuovo leader globale nel settore del travel retail, quindi grandi bar, caffetterie e ristorazione veloce e non. Lo riporta l’agenzia di stampa economica Bloomberg, citando fonti a conoscenza delle discussioni.

In proposito c’è da registrare una presa di posizione ufficiale del Gruppo Autogrill che, di fatto, conferma l’operazione in corso. Seguiremo gli sviluppi della vicenda che ha dimensioni enormi oltreché rilevanza mondiale.

Ci ha comunicato ieri Autogrill: “Nell’ambito della propria strategia di crescita, il gruppo è interessato a valutare diverse opportunità strategiche e a tal fine intrattiene interlocuzioni anche con operatori del settore nell’obiettivo prioritario della promozione dello sviluppo di Autogrill e del perseguimento della creazione di valore per tutti gli stakeholder”.

Dunque DutyFree e Autogrill tornano insieme a ma a geometrie invertite. Nel 2010 Il colosso elvetico Dufry aveva comprato da Edizione i duty free di World Duty free, diventando un colosso europeo, adesso invece si appresta a lanciare un’offerta di scambio anche su Autogrill, casa madre dell’ex Aldeasa rilevata con un’Opa nel 2007, e quotata successivamente anni dopo attraverso uno scorporo.

La Edizione di Alessandro Benetton che giusto lo scorso giovedì ha annunciato un’Opa a 23 euro sulle autostrade e gli aeroporti di Altantia, si prepara a diventare un socio di riferimento del colosso dei duty free e della ristorazione aeroportuale, che ancora una volta torna a mettere insieme caffetterie, negozi di profumi dentro aeroporti, stazioni e lungo la rete di pedaggi.

Dufry avrebbe già incaricato Ubs e Credit Suisse per assisterla nell’operazione, mentre Autogrill avrebbe dato mandato a Citigroup e Mediobanca. I Benetton avrebbero una quota di circa il 20%, che li consacrerebbe come il socio di maggioranza relativa, e in virtù di questa partecipazione la governance sarebbe condivisa, anche se il management di Dufry – che è appena stato rinnovato e il cui ceo è Xavier Rossinyol – non dovrebbe essere messo in discussione

I due titoli hanno già festeggiato in Borsa le indiscrezioni di Bloomberg e hanno chiuso la giornata di martedì 19 aprile alle stelle. Dufry sulla Borsa di Zurigo (Svizzera) è salito del 4%, Autogril a Milano dell’12,3% a 7,32 euro.

 

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