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Fipe: queste le attività che devono rispettare l’obbligo di chiusura nel nuovo Decreto

Sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri. Nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro

attività nuovo dpcm 22 marzo
Le novità previste nel Decreto del 22 marzo

ROMA – Il Dpcm del 22 marzo ha chiarito meglio quali sono le attività comprese dallo stesso decreto e che quindi devono rispettare l’obbligo di chiusura. Fipe ha condiviso una tabella che scende nel dettaglio dei codici Ateco compresi dalle nuove disposizioni. Precisando come sia ancora possibile per alcuni effettuare la consegna a domicilio. Ecco quindi la tabella riepilogativa da consultare per tutti coloro che gestiscono un pubblico esercizio.

Attività che possono essere svolte

 

 

 

 

 

 

le informazioni utili ai gestori

Sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri. Nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro

E’ sospesa l’apertura al pubblico dell’attività di ristorazione (ricompresi nel codice ateco 56) Ma resta salva la possibilità di effettuare consegne a domicilio.